<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132</id><updated>2012-02-16T10:54:36.041+01:00</updated><title type='text'>El Cabildo di Valerio Perla</title><subtitle type='html'>per raccogliere idee e pensieri....</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>38</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-8199862577103006099</id><published>2011-06-29T08:11:00.001+02:00</published><updated>2011-06-29T08:16:18.006+02:00</updated><title type='text'>Cerchi che si aprono e chiudono</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-54DDVVXntSc/TgrDBhHCHpI/AAAAAAAAAJY/ncgxFD24ORg/s1600/03062011250.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-54DDVVXntSc/TgrDBhHCHpI/AAAAAAAAAJY/ncgxFD24ORg/s320/03062011250.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623521515560640146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera, 28 Giugno 2011, ho chiuso a Firenze alla Maxballet  la stagione didattica 2010/11 ed è tempo di ragionamenti sorridenti ... Inutile ricordare quanto difficili siano questi tempi ... ma quest'anno pur con sacrifici  e testardaggine immotivata sono riuscito a portare il PerlaPensiero (acronimo pipì ^_^ ) in quasi tutta Italia con enormi soddisfazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In termini umani (per me fondamentali) nuove e vecchie amicizie mi hanno scaldato il cuore e regalato lo slancio per affrontare i quasi 50.000 Km percorsi, le quasi 100 conferenze e le più di 200 ore di lezione in quasi tutta Italia. Uno sforzo titanico e divertito perché amo il mio lavoro con tutta la mia anima, così come amo gli sguardi stupiti e le risate durante le mie lezioni . Allo stesso modo amo prendere (e fami prendere) in giro dai maestri/amici ed ancor più amo spogliare dal fanatismo e dall'ignoranza il mondo che mi circonda perché convinto che se nessuno si assume la responsabilità del PROPRIO pensiero vince il "non pensiero" della massa ... ed allora addio respiro, addio emozioni vere ed addio libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Grazie alla Maxballet (ed in particolare a Massimiliano Terranova e Giangi), bellissima scuola che da anni ospita le mie inquietudini e la mia follia a Firenze, ho visto crescere i miei allievi di percussioni afrocubane in un modo meraviglioso, li ho visti prendere sicurezza sui fraseggi più complessi e goduria totale, li ho visti mantenere la loro identità senza nessun scimmiottamento né imitazione del maestro ed ancor peggio di una Cuba ribollente di luoghi comuni ed atteggiamenti francamente insopportabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rumba nel mio regno a Firenze è diventata uno strumento per il buon vivere, per comunicare e capire meglio se stessi. Lontana anni luce dallo sfruttamento commerciale in stile discoteca o "serata latina" è stata il riappropriarsi consapevole dell'essere artefici diretti del proprio divertimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è un gruppo di amici aperto e sorridente ed un'atmosfera che fa bene all'anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla partecipazione ai grandi raduni ho preferito un più metodico ed attento lavoro dal basso pur non rinunciando al Salsitaly ed al Salsaterme che per amicizia e reciproca stima (tanta davvero Grazie Mafalda, Ale, Davide e Donatella) soddisfano sempre le mie richieste di una sala personale e della massima libertà di movimento ... i risultati sono stati, per esempio quest'anno al SalsaTerme, straordinari con una apprezzatissima lezione concerto davanti a mille persone sul folclore afrocubano (con TUTTO il mio gruppo di allievi !!!) delle affollatissime lezioni (a volte quasi 100 persone !!! ) ed una notte di rumba come non se ne vedono tanto facilmente con i maestri Leonardo Martinez, Indira Pacheco ed altri, assatanati per quasi tre ore fino alle 4,30 di mattina ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Lamento una contrazione dei concerti e delle serate di musica live (non considero musica live le serate in discoteca ... ) ma la crisi è stata davvero spietata con un annullamento sostanziale di quasi il 70% delle possibilità in rassegne et similia ... mi riprometto per l'anno prossimo grazie anche all'impegno di una persona che mi aiuti nell'organizzazione di poter meglio gestire il mio tempo ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Da quasi trent'anni questo è il mio periglioso mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti voi allievi, amici, pubblico palpitante e la mia (fondamentale) compagna, siete cellule di questo organismo dinamico e positivo. Un crescendo musicale del mio personalissimo concerto, della mia composizione più amata ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie ... davvero grazie di cuore a tutti voi. L'affetto di cui mi onorate è per me autentica felicità e spesso mi rammarico di non riuscire a trasmettervi adeguatamente la mia infinita gratitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L'anno prossimo ci saranno come sempre novità alcune davvero speciali ... che presto pubblicherò sul mio sito www.valerioperla.com.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;invito le persone e le scuole interessate a contattarmi per tempo, in modo da riuscire ad accontentare tutte le richieste e a non prendermi un esaurimento nervoso ... ^_^&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un abbraccio a tutti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valerio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-8199862577103006099?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/8199862577103006099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2011/06/cerchi-che-si-aprono-e-chiudono.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8199862577103006099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8199862577103006099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2011/06/cerchi-che-si-aprono-e-chiudono.html' title='Cerchi che si aprono e chiudono'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-54DDVVXntSc/TgrDBhHCHpI/AAAAAAAAAJY/ncgxFD24ORg/s72-c/03062011250.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-4791863010055625682</id><published>2011-04-27T13:12:00.002+02:00</published><updated>2011-04-27T13:16:12.673+02:00</updated><title type='text'>Una vera chicca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6Nltra6sWQ8/Tbf66c04SII/AAAAAAAAAJM/mdQZ9hcNWx0/s1600/1.bmp"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6Nltra6sWQ8/Tbf66c04SII/AAAAAAAAAJM/mdQZ9hcNWx0/s320/1.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600220543735842946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Attraverso le mie conferenze vengo a conoscenza di autentiche delizie culturali. Racconti spesso riferitemi con evidente seccatura ed acredine da chi si è reso conto di esser stato preso in giro, anzi considerata la spesa, TRUFFATO è più esatto ...E' una fotografia impietosa di questo paese in tutto il suo splendore ... dove chiunque può fare e dire quel che vuole, senza preparazione, improvvisando ed essendo sicuri di farla franca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente sia le vittime che il "peccatore" (di cui conosco nome cognome e grado) non li rivelerò neanche sotto tortura ...Questo è solo un esempio dei mille che raccolgo ma particolarmente significante ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il contesto è quello della preparazione agli esami e le parole sono quelle di un Maestro nominato e di categoria alta ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;"si perchè la differenza dello stile tra cubana e portoricana (clave dos/tres portoricana e tres/dos cubana) è soprattutto anche nella postura dei ballerini...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella salsa portoricana la donna è più elegante, più distaccata, come se se la tirasse, tant'è vero che appoggia la mano sinistra sulla spalla dell'uomo solo con il dorso o con solo il pollice, in modo da avere meno contatto possibile quasi le facesse schifo. Quindi nella salsa portoricana quasi non c'è contatto tra i ballerini mentre nella cubana i ballerini sono molto più vicini ed esprimono meglio la carnalità di questo ballo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e qui lo scatto poetico... l'apoteosi ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;"L'uomo nella salsa cubana spesso alza il pantalone per mostrare le scarpe e i calzini, per far vedere che lui ha soldi (a cuba si sa sono molto poveri ed avere i calzini è un simbolo di ricchezza)  e potrebbe essere un buon partito per la donna che sta corteggiando ballando. La donna di per sè, assume una postura schienata e mette in mostra le sue grazie: il seno all'infuori per dimostrare che sarà una buona madre, e il sedere all'infuori per un altro motivo...lei sa signorina che a cuba i rapporti anali sono molto frequenti, è un costume diffuso...ecco, la donna che mostra il sedere all'uomo con cui sta ballando vuole lanciare il messaggio che quell'uomo per lei è importante perchè lei è disposta a dare tutta se stessa (anche il culo) per lui"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autore di queste parole è un maestro ... cioé una persona che ha "formato" e "formerà" altri maestri ... che a loro volta ... bla bla bla ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi eloquente non trovate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mie convinzioni, com'é noto, sono da un certo punto di vista rigide ed ortodosse e me ne rendo conto, ma il mio è un approccio dovuto da scelte personali di vita portate alle estreme conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così chiarisco che quando dico alcune cose non ce l'ho con il 90% dei miei conoscenti ed amici di cui conservo a dispetto della contraddizione, una totale stima e comprensione per l'operato (e non lo dico per dire). Ce l'ho col "sistema" ... con lo sfascio di una visione d'insieme, con la disorganizzazione cronica che rende quasi necessario comportarsi "male" ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sono convinto che ci vorrebbero degli ordini professionali dove chi fa il maestro faccia solo quello ... chi fa il musicista faccia solo quello , come chi fa il dottore faccia solo quello e via così ... quella del "secondo lavoro" ritengo che sia un'attività devastante per chi cerca di far rispettare per esempio un giusto cachet per le proprie attività ... sino a quando non si interverrà coraggiosamente ci sarà (come c'é) sempre qualcuno che può permettersi di farsi pagare di meno oppure di fare lezioni gratuite perché tanto per lui "questo è un divertimento", "un hobby" ... e questo è la morte di un ambiente meritocratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invariabilmente vengo accusato di "far politica" ed è vero, ( ^_^ ) il marcio comincia proprio da li ... da un sistema dirigenziale (a tutto tondo) completamente incapace, rapace e rozzo, opportunista ed ipocrita. Un sistema che per giustificare la nostra lenta distruzione oramai evidente e sotto gli occhi di tutti ci fa dire: "vabbé ma le cose vanno così", "se non lo faccio io lo fa un altro" obbedendo così alla regola "tutti colpevoli - nessun colpevole" ... insomma come al solito mai nessuno che dica: "è colpa mia" oppure che affermi "ho sbagliato" ma anzi un ambiente in cui l'ipocrisia regna sovrana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ambiente fatto di persone che si scannano contro il "razzismo" di certi gusti musicali tranne poi in forum dedicati applicarlo all'ennesima potenza ... oppure che si ergono a giustizieri della "musica è bella tutta" e poi promuovono solo serate dedicate a questo o quello stile ... fatto di persone che in anni passati hanno contribuito fattivamente allo sfascio di questo ambiente e che oggi fanno i paladini del "giusto" e del "bello" contraddicendosi integralmente ed addirittura andando a cancellare uno per uno i post compromettenti nei vecchi forum in cui affermavano delle cazzate colossali in inutili quanto roboanti discussioni di "esperti" e "maestri" ... insomma il regno del più furbetto la vince ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovvio che giudico queste persone molto severamente ma siccome non amo particolarmente la polemica "ad personam" preferisco combatterle con altre armi che sono quelle della mia coerenza e del mio operato a cui obbedisco con più di cento conferenze all'anno (e tutte con regolare fattura ... permettetemelo) ne vengo ripagato umanamente con bagni di bellezza ed affetto sincero che mi permettono di andare avanti caparbiamente quasi solo con il passaparola ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto ovvio che esiste un'altra faccia di dopolavoristi che continuano a studiare, a fare corsi, ad aggiornarsi e si mettono giorno per giorno in profonda discussione su cosa e come insegnare ... accettano la sfida con umiltà ed intelligenza. Tra i miei Amici ne ho svariati ed ovviamente non faccio nomi per non mettere in imbarazzo proprio nessuno ... ma a tutti loro dico sempre ed invariabilmente ... studiare e dubitare dubitare e studiare  ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che approfittaste di questo post per descrivere altri colpi di genio ed affermazioni stupende ... tipo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;"il merengue si balla così perché gli schiavi avevano le catene ai piedi" oppure "la rumba si balla piegati perché si ballava di nascosto ai padroni tra le canne da zucchero ed è per questo che si chiama rumba escondida " ed altre meraviglie ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;naturalmente senza mai fare nomi ... se poi le persone che si indignano corrispondono a quelle che hanno detto in passato facezie varie la cosa diventerà partocolarmente comica ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un abbraccio a tutti e tra poco comincerò a lavorare per le prossime conferenze ... preparatevi ... ^_^&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-4791863010055625682?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/4791863010055625682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2011/04/una-vera-chicca.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/4791863010055625682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/4791863010055625682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2011/04/una-vera-chicca.html' title='Una vera chicca'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6Nltra6sWQ8/Tbf66c04SII/AAAAAAAAAJM/mdQZ9hcNWx0/s72-c/1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-1251164702463837696</id><published>2011-02-10T21:01:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T21:04:21.082+01:00</updated><title type='text'>Tempi pari e dispari</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-aTW2cFqVJk0/TVREse93X8I/AAAAAAAAAJE/7digkuQt8N8/s1600/folklo4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 211px; height: 281px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-aTW2cFqVJk0/TVREse93X8I/AAAAAAAAAJE/7digkuQt8N8/s320/folklo4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572154169981624258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni fa al SalsaTerme durante le mie lezioni stra- affollate di fantastici cuori palpitanti (badate che non lo dico per vanità ma a testimonianza di un bisogno di conoscenza diffuso) parlavo del senso delle cose. Il senso del ballo, del movimento, del ritmo o della nostra stessa curiosità. Legavo tutto questo a modo mio con il quotidiano e con la mia esperienza di vita. La sera di sabato poi la prova più impegnativa: lo spettacolo con i miei allievi superato brillantemente grazie alla passione ed alle singole personalità che rendono una Famiglia affiatata e sorridente il gruppo stesso. Rappresentavo non solo un percorso nella musica folclorica afrocubana ma una testimonianza viva di appartenenza senza confini a Valori ed Ideali travestiti da canti e ritmi. Adriano lasciava tutti i cubani di stucco cantando una perfetta columbia di sua scrittura senza essere niente di diverso da Adriano stesso, senza finzioni o travestimenti. Tutti, ciascuno a modo loro erano assolutamente e meravigliosamente loro stessi ... Ovviamente essendo io in parte responsabile di tutto questo ero al settimo cielo. Poi dalle 2 sino alle 4,30 rumba nella stanza ... e li le prime crepe ... spiego naturalmente che rumba è partecipazione corale ed assoluta. La rumba non ammette distrazioni o cali di tensione, si nutre e riflette tutti in un'immagine difficilmente distorta. E' un crescendo dinamico fatto di un tot di rumbe che montano un "ambiente" caldo e reattivo ... suoni, fraseggi, occhiate e sorrisi, movimenti appena accennati ed un paio di tonnellate di ironia e malizia ... Durante una rumba il coro è la rumba stessa, è un motore che spinge i fraseggi del quinto e del cantante, che spossa i ballerini nella loro guerra di posizioni... tutto, come dicevo, è un equilibrio delicatissimo in cui la tensione emotiva (il climax) può scomparire in un secondo per un colpo sbagliato del tamburo o per un coro floscio. La situazione era ideale: decine di ballerini appassionati di rumba, il grande maestro Leonardo Martinez coinvolto emotivamente ed i miei ragazzi caldi ed implacabili ... e poi ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uomini che si mettevano a ballare rumba da soli (!!!) tutti compresi nel far vedere movimenti studiati nel dettaglio ma completamente slegati dal contesto, vuoti ... vacunas senza amore ed ironia ... sequenze di movimenti contate e neanche un sorriso ...cori che scomparivano al primo passo di Leonardo ... ed alle mie insistenze affinche tutti partecipassero "realmente" pure la risposta: "io ballo .. non canto" !! ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;no ... proprio non ci siamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza "quel canto" non esiste "ballo" ... non è difficile da capire ... ma l'abitudine al play dello stereo, ad "imitare" e a non "essere" sta rendendo tutti schiavi della nostra piccola solitudine, incapaci di relazionarci ..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allargo ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi in Italia importa "avere soldi" e non "essere rispettabili"...  quindi cambiamo i nomi da prostituta ad escort, da coatto/tamarro/truzzo ad "appariscente", da drogato marcio di cocaina a persona con problemi, da puttaniere ad uomo libero, da essere ad apparire in un crescendo di volgarità e di giustificazioni apparentemente senza fine ... ed allora tutto si livella ... tutto non ha più "senso" ... un passo di danza religiosa di Santo è solo una sequenza di movimenti buona per tutto e per tutti ... non importa saper niente a chi è dedicata, da chi è condiderata come sacra e perché, basta pavoneggiarsi in discoteca... il nulla più totale ... che mi importa di sapere perché quel disoccupato ha un SUV e gira con qualche migliaio di euro addosso tra vestiti, gioielli e gadget elettronici? o perché quella ragazzina invece di studiare pensa (a ragione) che è più facile guadagnare soldi vendendo il suo corpo e la dignità al potente di turno ... Tutto pare avere un prezzo ... sempre più basso e degradante. Fatico non poco ad oppormi a tutto questo, a spiegare questo "insieme" ... non sono affatto solo però ... anzi ... la sensazione è quella di una diffusa insoddisfazione, di un lento cambio di vento ... siamo forse alla vigilia di un risveglio. Un momento in cui, nel demenziale e squallido trenino di finta allegria in cui ci hanno fatto crescere una Persona può chiedersi: "che cosa c....o sto facendo??"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro più duro per una Persona è quello di cercare di essere migliore, esser degni, nobili (non nell'accezione di casta ...) essere onesti e sinceri davanti a tutto ... rifiutare l'ipocrisia ed il guadagno personale a scapito del più debole ... essere curiosi il tanto che basta da sentirsi inquieti ed insoddisfatti ... per mia immensa fortuna tra i miei allievi ed amici ne riconosco tanti così ... e me ne nutro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torneremo allora a suonare, ballare ed a cantare una rumba liberatoria, a sentirci parte di un paese operoso e creativo e non furbo e cialtrone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I teatri e la televisione saranno pieni di talenti veri e chi commette un reato se ne vergognerà e sarà giustamente punito ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;follia?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-1251164702463837696?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/1251164702463837696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2011/02/tempi-pari-e-dispari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1251164702463837696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1251164702463837696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2011/02/tempi-pari-e-dispari.html' title='Tempi pari e dispari'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-aTW2cFqVJk0/TVREse93X8I/AAAAAAAAAJE/7digkuQt8N8/s72-c/folklo4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-7865281970452532052</id><published>2010-06-18T23:21:00.008+02:00</published><updated>2010-07-04T14:37:44.422+02:00</updated><title type='text'>Poveri i miei Santi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.archivocubano.org/yemaya_akuara.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 500px;" src="http://www.archivocubano.org/yemaya_akuara.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poveri i miei Santi … Spogliati dal profumo del miele d'api, del tagliente colore della foresta, del ritmo allegro delle acque. Poveri i miei Santi … rappresentati nei ristoranti in mezzo ai resti unti o su di un palco scintillante di luce artificiale e colta ignoranza. Non rispondono più al al richiamo magico di un suono primordiale del tamburo e vagano confusi nelle piste delle discoteche, mortificati tra le note dell'ultimo brano alla moda, venduti per trenta denari da chi non conosce neanche il colore dei loro occhi. Poveri i miei Santi denudati di magia e vestiti di gesti scopiazzati, di atteggiamenti impropri e di falsi ed interessati sacerdoti. Ridotti ad un passo, un canto ed una menzogna in centinaia di corsi, stage e lezioni a frettolosi allievi e spesso improvvisati maestri. Il frusciare delle erbe di Osain, il calore del vento di Oyà, il fragore dello sguardo di Shangò, la guerriera inquietudine di Obatalà Ayagguna ed il profumo dolce dell'acqua di mare di Yemayà non si addicono alle luci fredde dei supermercati, alla fretta a cui oggi si immola il respiro della terra. Poveri i miei Santi confinati in un oroscopo, in un braccialetto portafortuna; Rapiti dalle eterne pietre d'Africa e troppo lontani dal profumo delle erbe e dal caotico sussurrare delle onde.&lt;br /&gt;Nessuno nota più l'impertinenza di Elegguà nel sorriso di un bambino o la solenne maternità e fermezza di Yemayà in un mare in tempesta ed ancora nessuno incrociando lo sguardo triste e colpevole di Oggùn o l'inquieta e dolce bellezza di Oyà ne' nota il fremito, la sottile dissonanza che nasce dalla magia ...ed invece, sempre più assorte, vedo persone scavare nella tecnica di un gesto impossibili ed inutili significati. Storpiare i nomi per gioco e far diventare il maestoso incedere di Shangò un'odiosa e squallida pantomima … magari durante una Rumba così, con un sol colpo, uccidere due creature ... &lt;br /&gt;Scappano allora, lasciando un tragico vuoto, un salone deserto prima risuonante di rispetto e reverenza. Il rispettoso brusio che accompagnava il loro apparire si è trasformato in scrosciante applauso … esattamente uguale a quello che accompagna il lanciatore di coltelli o la non meno affilata spogliarellista. &lt;br /&gt;Nella notte qualche camion ha scaricato i liquami nel fiume di Oshún ed il Monte, regno di Oggùn ed Osain, è già pieno di case abusive prontamente condonate. &lt;br /&gt;Arà, la terra, soffre ed Oshupa, la luna ha già capito: dimenticare quelle voci, spogliarle della loro sacralità era solo un passo per chiuderci gli occhi e prepararci così all'ultimo passo … verso Ikù … la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo dall'amore, dal rispetto per la terra, dall'aria, dall'acqua e dalla incontaminata bellezza possiamo trarre nutrimento ... e, senza cibo ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Valerio Perla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bellissimo quadro di Maria Giulia Alemanno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-7865281970452532052?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/7865281970452532052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2010/06/poveri-i-miei-santi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7865281970452532052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7865281970452532052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2010/06/poveri-i-miei-santi.html' title='Poveri i miei Santi'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-3545367114089750066</id><published>2010-04-09T10:15:00.000+02:00</published><updated>2010-04-09T10:18:23.700+02:00</updated><title type='text'>Nota Amara</title><content type='html'>E' questo il paese in cui stento a riconoscere l'esser “italiano” nella accezione una volta tanto positiva. Un paese al completo sbando in cui tutto non funziona se non per la testardaggine e la competenza di pochissimi abbandonati alle proprie utopie. Non era così … dieci anni fa non era così ed ora è completamente inutile stare a ricordare o recriminare. Parlano di riforme elettorali, federalismo, riforme della giustizia, della scuola e nessuna di queste ha una visione “aperta”, che accorda maggiori libertà … anzi. La dirigenza del più grande partito di opposizione è a distanze siderali dai militanti, dalla gente comune … sono semplicemente scomparsi in una melassa burocratica che sa di stantio e vecchio ogni giorno di più. Non c'è alternativa possibile se non quella di aderire a gruppi a vocazione minoritaria e sperare in un meteorite dalla ottima mira. Le tanto decantate “infrastrutture” di questo governo si sono ridotte a dieci devastanti centrali nucleari e dieci siti di stoccaggio delle scorie (proprio oggi l'incontro tra Berluska e Sarkò nel più assoluto silenzio del PD …) e la chimera del ponte sullo stretto … Intanto tutte le fabbriche stanno spostando la produzione nell'Est europeo alla faccia del Made in Italy, abbiamo speso miliardi per costruire l'alta velocità mentre l'86% delle merci viaggia su ruota con devastanti effetti in termini di inquinamento, costi strutturali e vite umane … ci preoccupiamo del presidenzialismo ma neanche una voce sul contratto unico europeo che sarebbe l'unica cosa capace di stroncare le migrazioni  produttive … produrre in Italia non conviene … un chilo di arance viene pagato al produttore 0,18 centesimi al Kg il perché poi noi al mercato lo paghiamo 3,5 Euro fa parte dei segreti di Pulcinella … la verità è che stiamo dando lavoro non alla competenza del agricoltore ma alla non specializzazione degli autotrasportatori e dei grossisti … se è vero come è vero che un prodotto qualsiasi delle nostre tavole mediamente ha percorso 1900 (!!!) Km … ma lo Stato non fa leggi che riformino un bel niente, così i campi vengono abbandonati o gestiti da delinquenti schiavisti, le strade sono piene di camion e lo Stato continua a favorire gli autotrasportatori che sono diventati nel frattempo i nuovi schiavi costretti a turni massacranti ed a una vita assurda … L'Italia è piena di case invendute ma nessuno che parli di una riforma degli affitti che ne aumenti la sostenibilità per le famiglie riaprendo un mercato a vantaggio di tutti … Niente limita il potere dei partiti che nel delirio di potenza ideologizzano qualsiasi cosa e mangiano tra loro tutto … la corruzione gestita direttamente dalla classe politica è immensa ed onnipotente sono sempre gli stessi che corrompono e si auto assolvono … poiché l'attacco alla indipendenza dei poteri dello stato che è l'unica garanzia di una democrazia, è costante ed implacabile. Controllore e controllato sono oramai la stessa persona. Intanto le migliori menti italiane vanno tutte via, le migliori menti cresciute proprio grazie a quel sistema scolastico or ora smantellato vanno ad arricchire altri paesi, cercando spazi che oramai qui sono completamente inesistenti. Un esempio? Un ricercatore da noi nel piene della sua carriera prende poco più di 1000 euro al mese (quasi mai con contratti a tempo indeterminato) in altri paesi europei la base è di 3500 al mese ma sono solo le rimanenze … dato che nel privato le cifre sono quasi del doppio … L'Italia è fatta per i furbi non per i bravi … va da se che non può esistere un furbo se non a fronte di parecchi “coglioni” categoria alla quale senza dubbio mi iscrivo … Superfluo ricordare il livello di evasione fiscale e di assenza di controllo sulla qualità della spesa pubblica ... Alle ultime elezioni ho profondamente sperato in un cambiamento ma poi effettivamente mi sono messo nei panni di chi ha visto nei panni delle “offerte” del PD il vecchio o peggio il corrotto certo non è che dall'altra parte si volasse ma proprio per questo ho sognato un popolo un po' meno bue … ma niente … ed allora ho sperato che la batosta elettorale avesse risvegliato almeno l'orgoglio e la visione “in avanti” delle genti d'Italia... niente di niente … il solito muro di gomma impermeabile ed inamovibile … Insomma la veggo oscura … certo non ci si arrende e testardamente pretendo qualcosa di meglio … ma da soli è dura.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-3545367114089750066?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/3545367114089750066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2010/04/nota-amara.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/3545367114089750066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/3545367114089750066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2010/04/nota-amara.html' title='Nota Amara'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-2706349332522479748</id><published>2009-10-23T13:35:00.003+02:00</published><updated>2009-10-23T13:44:14.456+02:00</updated><title type='text'>Come descrivere questo disagio che ci attaglia?</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Come descrivere questo disagio che ci attaglia?  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Scorrono anche questi tempi in cui confesso di riconoscermi sempre meno. Tutto è cambiato in modo inimmaginabile …  e questa è la vita alla fine dei conti ma … non riesco a togliermi questo amaro dalla bocca e dai pensieri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Venticinque anni fa cominciavo a suonare per professione facendo una scelta totalmente irresponsabile già da allora di cui tutt'ora non mi pento,  ma c'erano spazi da cui si intravedeva confusamente qualcosa di degno da perseguire. C'erano, allora, maggiori libertà. C'erano più locali e meno regole … meno tasse e leggi e la musica dal vivo era una stupenda occasione … c'erano decine, centinaia, migliaia di gruppi musicali, teatrali, di danza flamenco, araba, contemporanea, jazz, di teatro-danza, di sperimentazione … c'erano migliaia di festival piccoli e grandi e ciascun Comune, Provincia e Regione organizzava rassegne ed eventi culturali … c'erano i Festival dell'Unità, le rassegne della Pro Loco, c'era insomma una committenza pubblica, grazie al Cielo, più o meno slegata da logiche commerciali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Non eravamo ancora stati definiti come target commerciali e la pubblicità non aveva ancora acquisito quel potere di convincimento occulto che tutti indifferentemente oggi paghiamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;I tempi sono cambiati e la committenza pubblica è crollata per necessità e per “furbo” calcolo. La mia categoria (se così si può chiamare) ha subito e subisce una contrazione del lavoro derivante dai concerti assolutamente incredibile. Vi do solo un paio di dati per rendere l'idea: rimettendo in ordine ho trovato le mie agende del 2000... bene... la stagione estiva già a partire dal mese di aprile era già definita e piena lasciando solo 3 o 4 giorni liberi ad Agosto … l'anno scorso in TUTTO il 2009 ho fatto 12 concerti … negli anni d'oro la media era dai cento (100 !!) ai centottanta ( 180 !!!! ) …&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Ma era un'Italia completamente diversa … le tensioni razziste e xenofobe della Lega erano assolutamente impensabili … il degrado morale dei rappresentanti pubblici inimmaginabile  … come impensabile era questo attacco alla diversità in tutti i settori (comodo e funzionale alla logica del target pubblicitario sopra-detta).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Ancor più impensabile era questo crollo culturale che ha portato ad adorare:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;1) calciatori (cioé persone che sanno correre in mutande dietro ad pallone),&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;2) star dei reality (cioé persone che rappresentano un'ignoranza ed un disagio comportamentale di cui prima ci si vergognava anche solo a parlarne e che vengono eletti a modelli vincenti)  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;3) veline (cioè belle ragazze senza alcuna capacità artistica avviate alla prostituzione mediatica … e non solo … )  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;e ancora peggio  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;4) la gente qualunque sbattuta con la loro ignorante tracotanza in show triviali senza alcun fine se non quello di apparire a qualunque costo complici della rincorsa al “appaio dunque sono!” .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;La televisione prima era un punto di arrivo di professionalità incredibili e basta dare una scorsa alla memoria per capire il divario abissale … Gassman, Sordi, Mina, Manfredi, Totò, ma anche Troisi, Arbore, Gianni Minà, Baudo, Gorni Kramer, Panelli e potrei continuare col teatro in prima serata … gli sceneggiati ancora oggi meravigliosi...  riduzioni di autori classici …&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Le macerie di tutto questo sono sotto gli occhi di tutti...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Ma sono macerie radioattive che spingono verso un “tutti colpevoli nessun colpevole” che definisce il prezzo con cui poter comprare chiunque.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Non mi riconosco in questa Italia anzi mi fa davvero schifo e provo disagio profondo anche solo a sfiorare i simboli di questo ciarpame senza pudore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Non mi sento migliore ma da intellettuale ne vedo forse prima e più chiaramente di tanti altri il profondo potere eversivo e distruttivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Allora combatto con le uniche armi che riconosco come incisive: la cultura e l'informazione foriera di discussione.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Chiamo “alle armi” tutte le persone interiormente oneste, curiose dunque colte, vive dunque intransigenti sui Valori come l'onestà, l'etica, l'amore per il prossimo, le scelte consapevoli che non portano all'arricchimento a discapito di chiunque … Chiamo su questa barricata ideale coloro che credono nella cultura e nella storia, quelli per cui uno Stato non è un'azienda, coloro convinti che ciascun piccolo gesto sia capace di convertirsi in un grande cambiamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;La cultura per sua natura è inclusiva e mai esclusiva, è curiosità insaziabile vi esorto quindi a ribellarvi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;In che modo? Leggete e fate leggere, ascoltate e fate ascoltare, pensate e fate pensare … non è tempo questo da lasciar scorrere …&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Usate tutti i mezzi a disposizione: FaceBook, MySpace, BlogSpot, telefono, bar, strade … per cercare di cambiare qualcosina … per non essere complici di questo disastro …&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Ditemi la vostra e non limitatevi ad un silenzioso “mi piace” … non è tempo di tacere questo ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 22px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;“ &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia marcia, chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti, chi non parla e non conosce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.6cm"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.6cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" font-style: italic; font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza di inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.6cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" font-style: italic; font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.6cm"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna e della pioggia incessante. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.6cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" font-style: italic; font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.6cm"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivi richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.6cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal; font-style: italic; font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.6cm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: normal;font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FFFFFF;"&gt;Pablo Neruda&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-2706349332522479748?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/2706349332522479748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/10/come-descrivere-questo-disagio-che-ci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2706349332522479748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2706349332522479748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/10/come-descrivere-questo-disagio-che-ci.html' title='Come descrivere questo disagio che ci attaglia?'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-2032979599782832052</id><published>2009-08-03T14:29:00.001+02:00</published><updated>2009-08-03T14:30:26.411+02:00</updated><title type='text'>Anime perse</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; white-space: pre-wrap; "&gt;" panta rei" tutto scorre... lontano dalla stesura di inutili bilanci mi scopro divertito spettatore. E' di questi tempi la crisi quella che oramai da qualche anno ha tolto parecchia cultura dalle strade cercando di convogliarla in modo fallimentare con le proprie utili regole in una televisione che di etica e di regole non ne ha, fatta salva quella del profitto di pochi. 25 anni fa ho mosso i primi passi sui palchi, su quelle ideali tavole di legno che segnano un confine invalicabile tra il se ed il comune sentire. Ho ricordi formidabili. Via via riaccesi da incontri del tutto casuali che FB aiuta... Amici ed amiche strappate alle rassicuranti regole del ricordo dopo trent'anni ... e tutti e tutte che mi ridonano un'immagine di me a volte sorprendente per la discrasia che passa tra il sentire personale e l'apparir sociale. In tutte però un tratto comune... una diversità nei comportamenti che mi ha portato a scelte radicali... da infuocato rappresentante di istituto, a musicista, da lettore in mezzo ai non leggenti ad eterno viandante per strade musicali totalmente non commerciali... ho ricordi formidabili dicevo...  concerti con le penne sui banchi di scuola tra i miei stupendi compagni dei tempi... la gavetta fatta col l'ostinazione del corridore a testa bassa su palchi improbabili a volte realizzati da rimorchi di camion... e poi le mille casualità da romanzo che ti aprono alla vista sentieri mai immaginati... come il Flamenco, la musica Klezmer, Cuba, il Teatro ... e ancora le musiche popolari d'Italia, le strade rese palco ed i palchi trasformati in strada... E poi i personaggi con cui ho sempre camminato a fianco a volte con un soprannome appioppatomi  che val più di una fotografia: Chaco, Metangala, Berisha.  Personaggi e vite da romanzo. Persone umane e fallaci intrise di contraddizioni e difetti che collimano tanto, da snaturarsi in pregi. Lo zingaro che andava in giro col coltellaccio con una vita passata tra musica da cantina, precedenti poco onorevoli ed una personalissima quanto affettuosa etica dell'amicizia ... anche con l'alcol ... i rumberos senza padri ed amici di cui sei intimamente amico per il tempo di una rumba o poco più ... uomini e donne che convivono coi loro diavoli rassegnati ed angeli travestiti ... tra piccole  e infine tenere menzogne per il tempo in cui rialzano lo sguardo dal manubrio... ecco i momenti in cui mi sono sempre sentito vivo e davvero me stesso sono sempre stati questi ... al fianco di di vittoriosi relitti con un passato da raccontare a bassa voce tanto da scoprirlo come mio ...ed anche ieri sera suonando nello stand cubano tra vecchi fantasmi che riapparivano tra progetti strampalati ero in fondo felice lontano com'ero dall'etica dalla televisione e da tutta quella ignobile farsa...  la strada in cui sono cresciuto mi vuol troppo bene e quando torno allarga le braccia ed io con le mani doloranti ... mi sento a casa e felice.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-2032979599782832052?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/2032979599782832052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/08/anime-perse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2032979599782832052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2032979599782832052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/08/anime-perse.html' title='Anime perse'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-2913912292600377337</id><published>2009-06-17T10:43:00.004+02:00</published><updated>2009-06-17T20:16:24.892+02:00</updated><title type='text'>il peso del sorriso</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Scorrono le note di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;I love you more than words can say&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; di Otis Redding mentre leggo e guardo il video della morte sotto le telecamere di un giovane Rom a Napoli. Un musicista come me di strada, uno che difficilmente vedrete alla televisione con la sua musica. Eppure vero come i profumi e gli odori che alla televisione non sentirete mai per davvero... E' morto avvolto dalla disperazione impotente della sua compagna e dalla indifferenza becera di chi era troppo impegnato a scappare... che brutta gente questa... qualcuno che non vorrei mai incontrare in caso di emergenza che probabilmente per avere salva la loro inutile vita spingerebbe via un bambino pur di accomodarsi su l'ultima scialuppa... gente abituata a valutare se stessa al centro del mondo, al centro delle priorità del vivere ... Gli altri, il "noi" diventano subordinati ad un "io" povero di valori, di ideali, di curiosità... un "io" sterile, laido ed egoista che si nutre degli altri senza dare niente in cambio. E' morto &lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 15px; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Petru Birlandeanu&lt;/span&gt; che suonava per strada e che ad ogni passaggio ardito della sua fisarmonica sorrideva contento... in faccia a chi non capiva il suo odore forte fatto di realtà, di strampalati equilibrismi per sopravvivere in questo mondo che ci vorrebbe solo consumatori inquadrati e catalogabili. Chi ha ucciso Petru ? un ragazzo come lui probabilmente della sua stessa età che però aveva una pistola in mano per vivere e non una fisarmonica ... uno che del disprezzo per gli altri ha costruito un altare su cui molti vanno a pregare... uno che spara, ruba, evade le tasse, stupra, inquina, uccide, spaccia e genera morte ... per gente così non esisteranno mai ronde, carrozze della metro separate, parchi pubblici vietati, panchine interdette, gente che si scansa e che urla che gli vuole uccidere i figli ... quello con la fisarmonica non ha amici in parlamento... quello con la pistola invece sì ... e allora mi chiedo qual é l'Italia in cui mi rispecchio? quella rappresentata da quello "straniero" o quella in questo caso rappresentata da quegli "italianissimi" assassini... ? io sono quel dolore impotente o quella indifferenza feroce? questi sono i confini reali che abbiamo giorno per giorno, l'unica scelta che ci è data ... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, fantasy;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, -webkit-fantasy;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, -webkit-fantasy;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Sono da alcuni accusato di "fare politica" ... ma preferisco inondare di dubbi e di "pensiero" il web piuttosto che riempirlo di video di ballo, di musica o di note tutte incentrate sul "io" ... rimango convinto che la Cuba che amo e ho amato da 25 anni a questa parte viva dentro ognuno di noi e non più e non solo in confini geografici e nel colore della pelle... sono quello che sono grazie alle migliaia di persone che in questi anni mi hanno ascoltato, grazie alla sensibilità di tutti che ha sorretto la follia senza rete che governa chi sceglie, come me, di vivere solo di musica ... senza questo universo palpitante e vivo intorno a me non avrei mai potuto suonare musica flamenco, klezmer, cubana, latino americana, jazz, gnawa, popolare del Sud Italia, albanese, greca ... senza la diversità non posso sopravvivere. il pensiero unico, insomma, non fa per me ... Ecco perché "faccio politica" ... giusto per non assistere impotente a questo crollo senza precedenti ... giusto per sentirmi in pace con me stesso ... e continuare a sorridere per ogni passaggio ardito tra le note ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-2913912292600377337?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/2913912292600377337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/06/il-peso-del-sorriso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2913912292600377337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2913912292600377337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/06/il-peso-del-sorriso.html' title='il peso del sorriso'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-3847811506020778039</id><published>2009-06-10T14:28:00.002+02:00</published><updated>2009-06-10T15:05:48.402+02:00</updated><title type='text'>il vento che passa</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;E' un vento che porta via questo... &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;che ti lascia i vestiti secchi addosso e la pelle riarsa. Una sensazione di fastidio e di indolenza difficile da riporre nel quotidiano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;E' morto in Egitto Abdalla Mohamed mio compagno di viaggio musicale in tanti concerti con i Tamburi del Vesuvio e si è chiuso, in concomitanza con la sua scomparsa, anche il mio decennale rapporto lavorativo con questi ultimi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Abuda era un ragazzone mai cresciuto, un percussionista formidabile e trascinante, un instancabile fumatore ed un combina guai innocente ed incolpevole. Un infarto ed un un ultimo periodo di instabilità mentale gli sono stati fatali. Ho infiniti ricordi da conservare gelosamente e mille immagini da scorrere e sono dispiaciuto che questa Italia sempre meno multi culturale e multi etnica abbia perso la ragione e la possibilità di riscoprirla attraverso gli occhi di quel bambinone dolce un po' fuori di testa con cui suonavo. E' finita un'epoca e la voglia di andare via da questo paese ingrato verso la cultura è davvero tanta. &lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, -webkit-fantasy;"&gt;Abuda mi consolava solo con la sua presenza goffa e ingombrante col suo essere sempre di passaggio e col suo italiano zoppicante e a volte esilarante. In centinaia di concerti in Italia ha fatto emozionare migliaia di persone con una umiltà ed una riservatezza che sembrava dire ad ogni colpo di tamburo: "ecco ...tutto qua ... io sono questo". Spero che Allah nella sua grandezza gli riservi un posto d'onore tra i musicisti ed una buona scorta di sigarette.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, -webkit-fantasy;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Non c'é più anche la mamma di un mio caro amico, allievo e collega. Non c'é più una donna meravigliosa con un cuore buono accogliente come la sua casa. Quando muore una persona anziana muoiono con lei milioni di storie apparentemente banali ma affascinanti come vecchie fotografie. Muoiono la memoria ed a volte la speranza che un esempio retto possa giovare a qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, fantasy;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Sono tempi duri per tutti a cui a noi è dato solo di resistere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, fantasy;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-3847811506020778039?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/3847811506020778039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/06/il-vento-che-passa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/3847811506020778039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/3847811506020778039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/06/il-vento-che-passa.html' title='il vento che passa'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-6780859835762158564</id><published>2009-06-04T13:08:00.002+02:00</published><updated>2009-06-04T14:42:14.753+02:00</updated><title type='text'>un fiore scarmigliato (in memoria di Jesus Mirò)</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Faticosamente correvano gli inizi degli anni '90 ed io vivevo da oramai 4 anni in Toscana... un giorno qualsiasi ricevo la telefonata di un caro amico da Bologna che mi dice che i Munequitos de Matanzas sono a Bologna per un concerto.... argh!!! ... ho conosciuto i Munequitos agli inizi del mio suonare intorno al 1984 grazie ad una cassetta registratami dal mio maestro di allora Giovanni Imparato e da quel giorno mi sono reso conto di far parte di un mondo a me sconosciuto ... ancora oggi...&lt;br /&gt;prendo macchina e volo a Bologna dove un indegno organizzatore aveva riservato ai Munequitos un trattamento indegno da spalla ad una indegnità ancora più grande... ma così va il mercato italiano... mostri generano solo altri mostri... Io e Gianni emozionatissimi ci lanciamo a cercare i nostri miti ed in brevissimo tempo li incontriamo interdetti e amareggiati per quel trattamento ... facciamo amicizia il particolare proprio con Jesus Mirò che si dimostra assolutamente fantastico ... poco dopo sul palco assisto ad uno spettacolo sanguigno potente e duro ... una meraviglia assoluta... mi chiamano sul palco a suonare con loro ed io col cuore tra le tonsille ci vado ... tralascio la sensazione di inutilità delle proprie mani che si ha quando si suona per la prima volta con questi rumberos.... finito tutto riusciamo a portare Jesus con noi per tre giorni in una casa in montagna ... di cui ricordo solo: rumba, fumo e alcol (tanto) ... alla fine Jesus apre le catene della sua amarezza e ci regala un tempo di umanità sofferta e profonda indimenticabile... Jesus è morto e sono andati via con lui i suoi fraseggi di quinto inconfondibili... il suo modo di approcciare il cajon con melodie musicali e fluide .... la capacità imperiosa di tradurre con un linguaggio moderno secoli di tradizione afrocubana ...&lt;br /&gt;per tutti.... ascoltate il disco "congo Yambumba" dei Munequitos de Matanzas e capirete cosa abbiamo perso ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ya se acabaron las penas&lt;br /&gt;que habia en mi corazón&lt;br /&gt;Y ahora vuelvo a la vida&lt;br /&gt;a vivir sin preocupación&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se acabaron los tormentos&lt;br /&gt;y también las amarguras&lt;br /&gt;Ahora que feliz me siento&lt;br /&gt;en un mundo de ternura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ya se acabaron,&lt;br /&gt;Ya se acabaron las penas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bele bele be...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ya se acabaron las...caballero, ¡cosa buena!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coro: Ya se acabaron las penas&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-6780859835762158564?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/6780859835762158564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/06/faticosamente-correvano-gli-inizi-degli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/6780859835762158564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/6780859835762158564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/06/faticosamente-correvano-gli-inizi-degli.html' title='un fiore scarmigliato (in memoria di Jesus Mirò)'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-3764758493746638419</id><published>2009-02-28T15:47:00.003+01:00</published><updated>2009-03-12T11:32:24.201+01:00</updated><title type='text'>Un saluto ad Attilio</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana; font-size: 12px; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Oggi Attilio è morto. E' morto un uomo giusto, umile e gentile. E' morto come muoiono i vecchi con un ictus improvviso che un po' ti aspetti ed un po' non ci pensi. Se ne é andata con lui una passione divorante per la politica. Attilio ha vissuto la seconda guerra mondiale ed era un fiero Comunista Italiano. Di quelli che non hanno niente da vergognarsi perché hanno alle spalle una vita di duro lavoro e nessun compromesso. Un comunista che non si è mai appropriato neanche di uno spillo che non gli appartenesse e la cui parola aveva un valore di sincerità e di inattaccabile onestà profonda. E' morto sotto questo cielo azzurro come i suoi occhi e con lui se ne sono andate le discussioni accese fatte davanti alla porta di casa mia... lo sdegno per quest'Italia in cui lui faticava a riconoscersi ed ad accettarne le "nuove" parole d'ordine. Sono andati via i racconti di quell'Italietta fascista degli anni '40 che qui in Toscana, per la fortuna di tutti, non ha mai avuto vita facile. Un uomo capace di ascoltare proprio tutti non c'é più e in questo momento storico ne sento già la mancanza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 14px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;ciao Attilio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-3764758493746638419?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/3764758493746638419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/02/un-saluto-ad-attilio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/3764758493746638419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/3764758493746638419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/02/un-saluto-ad-attilio.html' title='Un saluto ad Attilio'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-7356361307514789250</id><published>2009-01-15T14:36:00.005+01:00</published><updated>2009-01-15T18:37:54.928+01:00</updated><title type='text'>GAZA INSANGUINATA    di Valerio Perla</title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;É stato qualche anno fa... quando ricevetti la chiamata di un caro amico che mi invitava a tenere un corso di percussioni per ragazzini “difficili”... non era la prima volta ... anzi a ben vedere ho cominciato la mia “carriera” proprio da li , dal confronto con le realtà più dure... quindi ho accettato senza remore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Le mie classi erano legate da un filo che però fino a quel momento non mi aveva mai sfiorato... avevo intellettualmente le idee chiarissime ma.. il pensiero e la realtà a volte non parlano la stessa lingua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;La mia classe era composta da 35 bambini/ragazzini di un orfanotrofio di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Tusla&lt;/span&gt; vittime di stupri etnici e orfani di &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;guerra... e da 10 ragazzini provenienti da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Hebron&lt;/span&gt;, dalla infuocata Palestina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Il progetto consisteva nel cercare di regalare loro un po’ di assurda e crudelmente temporanea normalità... di farli interagire per fargli comprendere di non essere soli nella tragedia con cui la guerra aveva dipinto le loro vite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Sono stati giorni durissimi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Senza tregua, come le loro vite ed inframezzati da squarci di realtà raccontata da un semplice sguardo...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Dopo tre giorni di questa immersione non ce l’ho fatta più e la sera mi sono duramente ubriacato cercando nello stordimento dell’alcol un po’ di tregua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ma nel buio i fantasmi e gli spettri ci vedono benissimo ed ho ancora il ricordo ottuso di quella musica a tutto volume sgraziata e violenta, senza regole ritmiche ed armoniche che mi risuonava impazzita nella testa ... era il suono della mia guerra... ho vomitato la mia impotente e stupida rabbia ed il giorno dopo ho ricominciato il mio lavoro... &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;conosco l’animo umano e conosco il potere della musica... e ho cominciato seppur lentamente a raccogliere i frutti della mia testardaggine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;I primi sorrisi, le prime “alleanze” e le crepe del mio cuore gonfio profondamente e dignitosamente nascoste di fronte alla loro realtà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Il gruppo di dieci palestinesi era difficile... venivano da H&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;ebron&lt;/span&gt;... avevano 13/16 anni.... e pur vivendone a poco più di una trentina di chilometri &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;questi bambini non avevano mai visto il mare... semplicemente perché lo stato di Israele non lo consentiva.... In Giordania in un giorno di pausa nei lunghi spostamenti per arrivare in Italia se lo sono trovato davanti per la prima volta...&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;e dai racconti degli accompagnatori ne usciva un quadro di una felicità folle...poi improvvisamente questa specie di colonia estiva.... con i nostri viziatissimi bambini italiani... i bosniaci.... insomma il mondo... i dettami dell’Islam con le cinque preghiere al giorno, le regole ferree del non farsi vedere in costume.... messe di fronte alla vita che prorompeva in ogni dove.... qualche sguardo di ragazzina in cui si è capaci di specchiare per la prima volta la propria e l’altrui paura e quel maledetto dolore indissolubile dei ricordi che non danno tregua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Poi l’assurdo “tornare bambini” per chi bambino lo è per anagrafe ma non per storia...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Hanno suonato e cantato ed hanno dimostrato ad un mondo totalmente indifferente la loro straordinaria capacità di respirare, di rinnovamento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Oggi mi chiedo quali e quanti dei “miei” ragazzi sono stati uccisi? A Gaza gli israeliani hanno ucciso senza alcuna pietà più di quattrocento bambini.... e ho deciso di non allegare nessuna foto perché ho pianto già abbastanza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quattrocento è solo un numero come quello dei 700 adulti .... su cui pende il dubbio di un’azione violenta che ne “giustifichi” la morte... (suona male ma la guerra è questo). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Ma per quattrocento bambini che giustificazione si può avere?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 231px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SW90ORR1UZI/AAAAAAAAABY/qWlA6UJpxLg/s320/n1567770127_30124063_4301.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291575875688812946" /&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Non può esserci perdono per atti così sprezzanti e barbari... &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Spero che tutti non si facciano abbindolare dalle ragioni della politica... quattrocento bambini non rideranno più, non riusciranno più a costruire un nuovo futuro... per quelli che invece sono sopravvissuti resteranno i ricordi e l’odio inestinguibile...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Quel filo maledetto continua a sfiorarci tutti dalla Bosnia, alla Palestina, all’Afghanistan... cerchiamo di non alimentarlo con l’indifferenza...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;Valerio Perla&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-7356361307514789250?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/7356361307514789250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/01/gaza-insanguinata.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7356361307514789250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7356361307514789250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/01/gaza-insanguinata.html' title='GAZA INSANGUINATA    di Valerio Perla'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SW90ORR1UZI/AAAAAAAAABY/qWlA6UJpxLg/s72-c/n1567770127_30124063_4301.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-7927610461677028869</id><published>2009-01-08T13:52:00.001+01:00</published><updated>2009-01-08T13:53:37.618+01:00</updated><title type='text'>sulla equiparazione tra fascisti e partigiani...</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  ;font-family:Verdana;font-size:12px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/proposta-rsi/proposta-rsi/proposta-rsi.html"&gt;http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/proposta-rsi/proposta-rsi/proposta-rsi.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;questa è il mio commento...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  line-height: 16px; font-family:'Lucida Grande';font-size:11px;"&gt;VERGOGNA!! Per tutti valgono le parole di Calamandrei sulla Costituzione che fu scritta sulle montagne dagli atti poveri ed eroici di ITALIANI che per nostra fortuna ci hanno riscattato dall'ignominia del Fascismo e del Nazismo. Un riconoscimento a chi strappava unghie, denti e capezzoli con le tenaglie? A chi consegnava nelle mani dei nazisti uomini, donne e bambini destinate ai campi di concentramento? A chi aderì ad una "repubblica" alleata di Hitler? La storia è data da FATTI inamovibili come il granito perché chi si macchiò di crimini orrendi come quelli non può sperare nel perdono MAI! La pena da pagare per il revisionismo è il ripetersi di quelle follie con vestiti diversi e magari metodi più raffinati. a noi è dato solo scegliere se essere con il nostro silenzio assenso complici di questi tristi figuri. Chi continua a proporre una equiparazione tra partigiani e repubblichini non ha idea quale sia lo spirito della Costituzione Italiana...o vuole cambiarla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div edited="true"&gt;&lt;div style="word-wrap: break-word; -webkit-nbsp-mode: space; -webkit-line-break: after-white-space; "&gt;&lt;div&gt;Valerio "Metangala"  Perla&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-7927610461677028869?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/7927610461677028869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/01/httpwww.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7927610461677028869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7927610461677028869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2009/01/httpwww.html' title='sulla equiparazione tra fascisti e partigiani...'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-8232403285735013095</id><published>2008-11-22T20:52:00.001+01:00</published><updated>2008-11-22T20:55:32.713+01:00</updated><title type='text'>l'Italia è morta?</title><content type='html'>&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;E' un po' che mi faccio questa domanda tra la rabbia e la paura. Quello che vedo giorno per giorno alla televisione e nel mio quotidiano mi danno questa sensazione. Vedo da anni, attenzione da ben più di dieci, sempre le stesse facce in politica, che parlano una lingua svuotata, piena di termini nebulosi come federalismo, riformismo, nuova Italia che non spiegano proprio un bel niente, che non si vestono di onestà, di passione. Vedo in compenso la beceraggine imperare ovunque, il suo figliol prodigo il razzismo rialzare la testa e cosa che mi sconvolge vedo gente qualunque  che con naturalezza lancia affermazioni senza  fondamento, senza basi, senza interessarsi delle conseguenze. E' un continuo sproloquio, uno sciacquettio di banalità pronunciato da gente ignorante  che sporca tutto di un qualunquismo di bassa lega. Nulla più funziona come dovrebbe, perché in questo paese che non premia il merito vince il più laido, il più meschino, quello che meglio sa nascondere la mano e cambiar di casacca. La politica è diventata un lavoro ben retribuito ed ha smesso da tanto di servire il paese. Si parla ancora di destra e sinistra ma tutti, proprio tutti sono ricattabili ed ognuno c'ha un prezzo stampigliato sul didietro. Raccomandazioni e rapporti orali, corruzione e droga, belle facce ed anima non presentabile a questo ci hanno abituato. Tutto si sdogana l'anima xenofoba della lega nord fa apparire Fini ed i suoi come agnellini e mentre gli uni parlano di padania e gli altri del duce l'italia affonda in un passato  pesante che ci allontana da tutti. L'america è riuscita ad eleggere il primo presidente afroamericano, l'europa ha statisti come la Merkel, Zapatero e Sarkozy che stanno riinnovando tutto e proiettando quelle nazioni nel futuro, noi abbiamo un presidente del consiglio che è grande amico di Putin l'assassino, che dice che Obama è abbronzato, che fa cucù alla Merkel e le corna durante le foto ufficiali. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Il lavoro di tutti è in crisi e tutti sono veloci a dar la colpa alla congiuntura internazionale.... ma i precedenti cinque anni di governo berlusconi hanno letteralmente spezzato la schiena all'Italia poi poi gli incompetenti poltronari del centro sinistra hanno fatto il resto riconsegnando il paese nelle mani di questa destra immonda. Nella gestione del paese non valgono i sondaggi valgono i risultati e quelli sono sotto gli occhi bendati di tutti. Quello che ci è costato  l'alitalia , quello che ci costa mantenere una guerra sbagliata in Iraq ed in Afganistan, quello che ci costa aver tagliato l'ICI ai più ricchi.... ed ancora quello che ci sono costati i condoni fiscali ed edilizi....e le mafie, come sempre, continuano a fare affari d'oro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Sinceramente ho perso la speranza che le cose possano cambiare.... cinicamente sopravvivere forse si... ma che "lasciandoli lavorare" o che dopo di loro gli "altri" siano in grado di cambiare questo paese non ci credo più...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-8232403285735013095?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/8232403285735013095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/11/litalia-morta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8232403285735013095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8232403285735013095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/11/litalia-morta.html' title='l&apos;Italia è morta?'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-7433211773619991547</id><published>2008-11-10T08:37:00.000+01:00</published><updated>2008-11-10T08:39:06.605+01:00</updated><title type='text'>vergogna!!!</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 13px; line-height: 18px; "&gt;&lt;h2 style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 12px; line-height: 14px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; font-weight: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Pestaggi, violenze. In settimana la sentenza per i 29 poliziotti &lt;br /&gt;accusati delle violenze nella scuola di Genova nel 2001&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h1 style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-left: 0px; font-size: 27px; line-height: 30px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding-bottom: 5px; "&gt;&lt;b style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Quelli della Diaz: le verità negate&lt;br /&gt;La notte nera della democrazia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; color: rgb(0, 56, 107); line-height: 14px; font-weight: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="txt12" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; margin-bottom: 10px; "&gt;&lt;i style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; word-spacing: -0.02em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;di GIUSEPPE D'AVANZO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="txt12" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; margin-bottom: 10px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 13px; line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; "&gt;UNO STATO che vessa e maltratta le persone private della libertà non è uno Stato democratico. Una polizia che usa la forza non per impedire reati, ma per commetterne, non può essere considerata "forza dell'ordine". Fatti di questo genere distruggono la credibilità delle istituzioni più di tanti insuccessi dei poteri pubblici". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; word-spacing: -0.02em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; "&gt;Valerio Onida, giudice emerito della Corte Costituzionale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; "&gt;Sono parole che bisogna tenere a mente ora che il processo per le violenze della polizia nella scuola "Diaz", durante i giorni del G8 di Genova, è prossimo alla sentenza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="txt12" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; color: rgb(0, 0, 0); margin-bottom: 10px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 13px; font-style: normal; line-height: 18px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;* * * &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 21 luglio del 2001 è il giorno più tragico del G8 di Genova. È morto Carlo Giuliani in piazza Alimonda in una città distrutta dai black bloc ? che riescono inspiegabilmente a colpire indisturbati e a dileguarsi senza patemi. Per tutto il giorno, Genova è insanguinata dai pestaggi della polizia, dei carabinieri, dei "gruppi scelti" della guardia di finanza contro cittadini inermi, donne, ragazzi, anche anziani, spesso con le braccia alzate verso il cielo e sulla bocca un sorriso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, più o meno, è mezzanotte. Mark Covell, 33 anni, inglese, giornalista di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; word-spacing: -0.02em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Indymedia.uk&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;, ozia davanti al cancello della scuola Diaz, diventato un dormitorio dopo che i campeggi sono stati abbandonati per la pioggia. Covell si accorge che la polizia sta "chiudendo" la strada. Avverte subito il pericolo. Estrae l'accredito stampa, lo mostra, lo agita. I poliziotti, che lo raggiungono per primi (sono della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; word-spacing: -0.02em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Celere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;, del VII nucleo antisommossa del Reparto Mobile di Roma), lo colpiscono con i "tonfa" o "telescopic baton", più che un manganello un'arma tradizionale delle arti marziali: rigido e non di caucciù, a forma di croce: "può uccidere", se ne vanta chi lo usa. Colpiscono Mark senza motivo. Come, senza ragione, un altro poliziotto con lo scudo lo schiaccia ? subito dopo ? contro il cancello mentre un altro, come un indemoniato, lo picchia alle costole. Gli gridano in inglese: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; word-spacing: -0.02em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;"You are black bloc, we kill black bloc"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt; ("Tu sei un black, noi ti uccidiamo"). &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div id="adv180x150m" style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; "&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Covell cade finalmente a terra. E' semisvenuto, in posizione fetale. Potrebbe bastare anche se fosse un incubo, ma per Mark il calvario non è ancora finito. Tutti i "celerini" che corrono verso la scuola lo colpiscono a terra con calci (il pestaggio di Covell è ripreso da una videocamera). Covell rimarrà, esanime, circondato dall'indifferenza, in quell'angolo di via Cesare Battisti, al quartiere di Albaro, per oltre venti minuti. Ha una grave emorragia interna, un polmone perforato, il polso spezzato, otto fratture alle costole, dieci denti in meno. Quando si sveglia in ospedale, viene arrestato per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, concorso in detenzione di arma da guerra e associazione a delinquere. (E' ancora aperta l'indagine per individuare i poliziotti che lo hanno quasi ucciso. L'accusa: tentato omicidio). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * * &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distruggere. Annientare. E' con questo obiettivo che, dopo aver abbattuto con un blindato Magnum il cancello, le prime tre squadre del Reparto Mobile di Roma (trenta uomini) invadono, a testuggine, il pianoterra della scuola. Arnaldo Cestaro, "un vecchietto", è sulla destra dell'ingresso. Viene travolto. Lo gettano contro il muro. Lo picchiano con i "tonfa". Gli spezzano un braccio e una gamba. Ora ci sono urla e baccano. Nella palestra, ai piani superiori ragazzi e ragazze - anche chi si è già infilato nel sacco al pelo per dormire - comprendono che cosa sta accadendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti raccolgono le loro cose, il bagaglio leggero che si portano dietro da giorni. Si sistemano con le spalle al muro; chi in ginocchio; chi in piedi; tutti con le braccia alzate in segno di resa; chi ha voglia di un'ultima "provocazione" mostra al più indice e medio a V. Daniel Mc Quillan, quando vede le divise, si alza in piedi e dice: "Noi siamo pacifici, niente violenza". "Come se fossero un branco di cani impazziti, sono su di lui in un istante e lo colpiscono, lo colpiscono, lo colpiscono?", dicono i testimoni. La furia dei celerini si scatena contro chiunque e dovunque, irragionevolmente, con furore (si vede uno che mena colpi con una specie di mazza da baseball). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melanie Jonach racconterà di essere svenuta subito al primo colpo che la raggiunge alla testa. Gli altri, che vedono la bastonatura inflittale, ricordano i suoi occhi aperti ma incrociati, le contrazioni spastiche del corpo. Anche in queste condizioni, continuano a picchiarla e a prenderla a calci. Un ultimo calcio sbatte la sua testa contro un armadio: ora è "aperta" come un melone. Il comandante del VII nucleo, a quel punto, grida "Basta!". Raggiunge la ragazza. "La tocca con la punta dello stivale. Melanie non dà segni di vita e quello ordina che venga chiamata un'autoambulanza". (Melanie Jonach ci arriverà in codice rosso con una frattura cranica nella regione temporale sinistra). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nicola Doherty ancora piange in aula mentre racconta: "Hanno cominciato a picchiarci immediatamente. C'era gente che piangeva e implorava i poliziotti di fermarsi. Anch'io piangevo e chiedevo che la smettessero. Uno mi è venuto vicino e con fare dolce mi ha detto "Poverina!" e mi ha colpito ancora. Sembrava che ci odiassero. Ho visto un poliziotto con un coltello in mano, bloccava le ragazze, i ragazzi e tagliava una ciocca di capelli con il coltello". Voleva il suo personale trofeo di guerra. Altri continuano a gridare, dopo aver picchiato duro: "Dì, che sei una merda". Mentre colpiscono gridano: "Frocio!", "Comunista!", "Volevate scherzare con la polizia?", "Nessuno sa che siamo qui e ora vi ammazziamo tutti!". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lena Zulkhe, colpita alle spalle e alla testa, cade subito. Le danno calci alla schiena, alle gambe, tra le gambe. "Mentre picchiavano, ho avuto la sensazione che si divertissero". La trascinano per le scale afferrandola per i capelli e tenendola a faccia in giù. Continuano a picchiarla mentre cade. La rovesciano quasi di peso verso il pianoterra. "Non vedevo niente, soltanto macchie nere. Credo di essere per un attimo svenuta. Ricordo soltanto - ma quanto tempo era passato? - che sono stata gettata su altre due persone, non si sono mossi e io gli ho chiesto se erano vivi. Non hanno risposto, sono stata sdraiata sopra di loro e non riuscivo a muovermi e mi sono accorta che avevo sangue sulla faccia, il braccio destro era inclinato e non riuscivo a muoverlo mentre il sinistro si muoveva ma non ero più in grado di controllarlo. Avevo tantissima paura e pensavo che sicuramente mi avrebbero ammazzata". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei 93 ospiti della "Diaz" arrestati, 82 sono feriti, 63 ricoverati ospedale (tre, le prognosi riservate), 20 subiscono fratture ossee (alle mani e alle costole soprattutto, e poi alla mandibola, agli zigomi, al setto nasale, al cranio). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * * &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa ha provocato questa violenza rabbiosa e omicida? Come è stata possibile pensarla, organizzarla, realizzarla. Il 22 luglio, il portavoce del capo della polizia convoca una conferenza stampa e distribuisce un breve comunicato che vale la pena di ricordare per intero: "Anche a seguito di violenze commesse contro pattuglie della Polizia di Stato nella serata di ieri in via Cesare Battisti, si è deciso, previa informazione all'autorità giudiziaria, di procedere a perquisizione della scuola Diaz che ospitava numerosi giovani tra i quali quelli che avevano bersagliato le pattuglie con lancio di bottiglie e pietre. Nella scuola Diaz sono stati trovati 92 giovani, in gran parte di nazionalità straniera, dei quali 61 con evidenti e pregresse contusioni e ferite. In vari locali dello stabile sono stati sequestrati armi, oggetti da offesa ed altro materiale che ricollegano il gruppo dei giovani in questione ai disordini e alle violenze scatenate dai Black Bloc a Genova nei giorni 20 e 21. Tutti i 92 giovani sono stati tratti in arresto per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio e detenzione di bottiglie molotov. All'atto dell'irruzione uno degli occupanti ha colpito con un coltello un agente di Polizia che non ha riportato lesioni perché protetto da un corpetto. Tutti i feriti sono stati condotti per le cure in ospedali cittadini". Il portavoce mostra anche le due molotov che sarebbero state trovate nell'ingresso della scuola, "nella disponibilità degli occupanti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * * &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo di Genova ha dimostrato ragionevolmente (e spesso con la qualità della certezza) che nessuna delle circostanze descritte dal portavoce del capo della polizia (capo della polizia era all'epoca Gianni De Gennaro) corrisponde al vero. Quelle accuse sono false, quelle ragioni sono inventate di sana pianta. Si dice che l'assalto (la "perquisizione") fu organizzato dopo che un corteo di auto e blindati della polizia era stato, poco prima della mezzanotte, assalito in via Cesare Battisti con pietre, bottiglie e bastoni. Il processo ha dimostrato che non c'è stata nessuna pattuglia aggredita. Si dice che gli ospiti della Diaz fossero già feriti, quindi coinvolti negli scontri in città. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno dei 93 arrestati era ferito prima di essere bastonato dai "celerini". Poliziotti, comandanti, dirigenti hanno riferito che, mentre entravano nella scuola, c'è stata contro di loro una sassaiola e addirittura il lancio di un maglio spaccapietre. I filmati hanno dimostrato che non fu lanciata alcun sasso e nessun maglio. Il comandante del Reparto Mobile di Roma ha scritto in un verbale che ci fu una vigorosa resistenza da parte di "alcuni degli occupanti, armati di spranghe, bastoni e quant'altro". Assicura che nella scuola (entra tra i primi) sono stati "abbandonati a terra, numerosi e vari attrezzi atti ad offendere, tipo bastoni, catene e anche un grosso maglio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella scuola non c'è stata alcuna colluttazione, nessuna resistenza, soltanto un pestaggio. Nessuno degli occupanti ha tentato di uccidere con una coltellata il poliziotto Massimo Nucera. Due perizie dei carabinieri del Ris hanno smentito che lo sbrego nel suo corpetto possa essere il frutto di una coltellata. Nella scuola non c'erano molotov. Come ha testimoniato il vicequestore che le ha sequestrate, quelle due molotov furono ritrovate da lui non nella scuola la notte del 22 luglio, ma sul lungomare di Corso Italia nel pomeriggio del giorno precedente. La prova falsa, manipolata, è stata inspiegabilmente distrutta, durante il processo, nella questura di Genova. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * * &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In settimana il tribunale deciderà delle responsabilità personali dei 29 imputati (poliziotti, dirigenti, comandanti, alti funzionari della polizia di Stato) accusati di falso ideologico, abuso di ufficio, arresto illegale e calunnia. Quel che qui conta dire è che la responsabilità non penale, ma tecnico-politica di chi, impotente a fronteggiare i black bloc, si è abbandonato (per vendetta? per frustrazione? con quali ordini e di chi?) a pestaggi ingiustificati e indiscriminati, non può e non deve essere liquidata da questa sentenza. Centinaia di agenti, sottufficiali, ufficiali, dirigenti di polizia, funzionari del Dipartimento di pubblica sicurezza hanno mentito durante le indagini e al processo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E chi non ha mentito, ha negato, taciuto o dissimulato quel che ha visto e saputo. Dell'assalto alla "Diaz" non inquieta soltanto il massacro di 93 cittadini inermi diventati in una notte "criminali" a cui non si riconosce alcuna garanzia e diritto. Quel che angoscia è anche questo silenzio arrogante, l'omertà indecorosa che manipola prove; costruisce a tavolino colpevoli; nasconde le responsabilità; sfida, senza alcuna lealtà istituzionale, il potere destinato ad accertare i fatti. Le apprensioni di sette anni raddoppiano ora che, decreto dopo decreto, si fa avanti un "diritto di polizia". Il Paese ha bisogno di sapere se il giuramento alla Costituzione delle forze dell'ordine non sia una impudente finzione. Perché quel che è accaduto a Mark Covell e ai suoi 92 occasionali compagni di sventura rende chiaro, più di qualsiasi riflessione, come uno Stato che si presenta nelle vesti di sbirro e carnefice fa assai presto a diventare uno Stato criminale quando il dissidente, il non conforme, l'altro diventa un "nemico" da annientare. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="date" style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: left; width: 200px; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; word-spacing: -0.02em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;10 novembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-7433211773619991547?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/7433211773619991547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/11/vergogna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7433211773619991547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7433211773619991547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/11/vergogna.html' title='vergogna!!!'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-9051810620334760814</id><published>2008-10-30T10:01:00.002+01:00</published><updated>2008-10-30T11:58:47.714+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Un Camion di Spranghe di Curzio Maltese (per l'articolo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/camion-spranghe/camion-spranghe.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;clicca qui&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;E' il resoconto degli scontri avvenuti a piazza Navona... ma il termine scontro è davvero adeguato? non si è trattato piuttosto di un vero e proprio agguato neofascista operato con il pieno consenso delle forze dell'ordine? di quale ordine?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Viene da chiedersi questi uomini su cosa hanno giurato fedeltà... non certo alla Bandiera...difesa nei suoi valori e nella sua storia da centinaia di Carabinieri perseguitati dai Nazi/Fascisti ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Sicuramente non sulla Costituzione Italiana nata, è bene ricordarlo, per governare il sistema della Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt; (dal latino "res publica" cioé  "cosa pubblica" forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo) opposto alla Dittatura (forma autoritaria di governo basata sul accentramento del potere in pochissime mani)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Non possono aver giurato ed avere contemporaneamente nostalgie del ventennio fascista...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Non possono disprezzare nessuno per le proprie idee dato che a pagarli sono tutti (lo Stato siamo noi...)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Mi chiedo se sono gli stessi uomini e donne per cui mi incazzo perché guadagnano una miseria rischiando la vita tutti i santi giorni...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Mi chiedo se sono gli stessi uomini e donne per cui ho pianto lacrime di sale quando li vedevo vittime di altri sistemi totalitari come la camorra, mafia, 'ndrangheta &amp;amp; C....al fianco di Borsellino, di Falcone, di Moro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Mi chiedo anche perché non si levano le voci di quella maggioranza assoluta di uomini e donne delle forze dell'ordine che disprezzano questo comportamento idiota....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;perché chiamare "comunista" con disprezzo qualcuno è, in questi tempi, qualcosa da mentecatti....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;perché comunismo in Italia non è MAI stato qualcosa di cui vergognarsi .... mentre lo stesso non si può dire del fascismo....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;perché la costituzione su cui hanno giurato non è stata scritta da nessun fascista... ma da Socialisti, Democristiani e Comunisti... ed è stata scritta sulle montagne dalle migliaia di partigiani liberi stanchi della retorica fascista della morte, dell'onore e dell'ordine... perché i fascisti perseguitando gli ebrei, i più deboli e chi non la pensava come loro hanno svuotato quelle parole...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;e chi serve lo Stato non può e non deve  giurare una cosa e vigliaccamente servirne un'altra...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;sono tempi davvero duri questi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-9051810620334760814?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/9051810620334760814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/un-camion-di-spranghe-di-curzio-maltese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/9051810620334760814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/9051810620334760814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/un-camion-di-spranghe-di-curzio-maltese.html' title=''/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-1747755366730601850</id><published>2008-10-23T22:58:00.004+02:00</published><updated>2008-10-23T23:39:36.912+02:00</updated><title type='text'>Dedicato a Nin Scolari</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ho una foto, gelosamente conservata, che mi ritrae senza capelli bianchi in mezzo alle rovine della antica Elea.&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;Non sono solo, in questa foto alla mia destra c’è un uomo con una nuvola impertinente di capelli bianchi. Lui seduto su di una balla di fieno io in piedi con le mie gambette da pollo … entrambe cerchiamo l’ultimo spiraglio di sole.&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;Io sembro un occasionale passante con al polso l’eterno elastico per reggere inquietudine e capelli, una maglietta sporca ma, si questo si, senza esserne cosciente libero e felice. L’uomo vestito di bianco e nero è illuminato da quel sole in un modo quasi innaturale… in un certo senso pare nutrirsi di quella luce, sorridente e sereno ... ha gli occhi persi nel mito, Achille ed Agamennone scorrono il loro destino e lui pare non voglia perdersi neanche un sospiro, una pausa, un silenzio. Siam sospesi dal 1997 in un caldo agosto. Ai piedi dell’uomo con le maniche della camicia arrotolate c’è una borsa multicolore ed, al suo interno, ci si può giurare, le sigarette, qualche accendino, un’agenda, penne e matite, qualche caramella ed ancora un blocco per scrivere. La foggia ed i colori di quella borsa però non parlano di mediterraneo ma di nebbie ed inverni umidi il ‘ché forse arriva a spiegare quella amorevole inclinazione verso l’eterno moto del carro di Helios padre di quella Circe che i viaggiatori irrequieti conoscon bene. Sotto di noi giaceva ancora non scoperta la necropoli della Elea romana e pochi metri più in la le rovine del porto antico con le sue pietre immortali calpestate da chi di Parmenide e Zenone ascoltava il ragionare. Immobili siamo accarezzati dalla brezza che viene dal mare ma nulla è come sembra. Quella balla di fieno è in verità un blocco di un teatro in cui quella notte stessa avremmo rappresentato la meravigliosa e terribile tragedia con cui Euripide ci descrive il dramma senza tempo di Troia. Di li a poco proprio su quella necropoli bagnati come pulcini ci saremmo inseguiti a perdifiato in una danza folle sotto gli innaffiatoi per andarci subito a tuffare in quel Onoj pòntoj mare dal colore del vino che riusciva ad annientare ogni stanchezza. Quell’uomo ne aveva di vite da raccontare! Con la sua voce profonda e l’acuto sentire mi faceva quasi uccidere tra le pietre al buio per raggiungere una postazione lontana da quella assegnatami e da li rubare le storie eterne di tragedia e di santi, di guerrieri e di sentieri nascosti. Da quel lontano 1996, anno del nostro primo incontro, non ne potevo vedere l’importanza, la straordinaria potenza scombussolatrice. Gli anni, questi anni,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;sarebbero passati svelando una figura, la mia, dai capelli bianchi e più tranquilla (!) dopo aver piegato i miei suoni disgraziati alle parole dell’Edipo Re, dell’Antigone, di Prometeo ed aver accarezzato il suono di antichi canti africani. Ogni volta quella nube di capelli inquieta riusciva a rapire il tempo ed a riporlo in luoghi inaccessibili.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Gli sono debitore di molte cose del mio modo di vivere la scena, della mia passione segreta per il pensiero che aleggia nella tragedia greca. Gli sono debitore della comprensione che si può essere dei formidabili artisti per una vita intera senza mai cedere ai compromessi e senza peccare dell’idiota convinzione che nella stasi alberghi la saggezza.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’ultimo spettacolo l’ho fatto davanti a lui in una rassegna organizzata a Padova da Teatrocontinuo, la sua creatura più bella. Quella sera ho provato l’emozione di una cerimonia di passaggio ed il sorriso e l’affetto di Nin sarà ciò che porterò per sempre con me.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 204px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQDu1HzbuEI/AAAAAAAAAAo/bStdXrPRQaQ/s320/con-Nin_2-restaurata2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260466961163991106" /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt; “...E tu conoscerai la natura dell'etere e tutte le stelle che sono nell'etere e della pura e chiara lampada del sole l'opera distruttrice, e donde siano nate, e conoscerai il vagare errabondo della luna dall'occhio rotondo e la sua natura, e saprai del cielo che tutto avvolge e donde nacque...”&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-1747755366730601850?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/1747755366730601850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/dedicato-nin-scolari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1747755366730601850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1747755366730601850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/dedicato-nin-scolari.html' title='Dedicato a Nin Scolari'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQDu1HzbuEI/AAAAAAAAAAo/bStdXrPRQaQ/s72-c/con-Nin_2-restaurata2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-8394149015637472108</id><published>2007-10-30T00:37:00.001+01:00</published><updated>2008-10-30T12:10:09.329+01:00</updated><title type='text'>07 Settembre 2007 12:08</title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;A Villa Ada quest’anno abbiamo davvero suonato bene…un concerto pieno da scoppiare… ho avuto la rappresentanza del mio fans club fiorentino da sorprendere e altre decine di volti da imprimere nella memoria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Poi a Cairo Montenotte vicino a Savona ho sfiorato l’orribile ed il sublime in una festa di tarocchi e medioevo, di donne facili e per giunta poco sorridenti e di giovani emigranti pazzi di gioia per la nostra presenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Come una cerimonia di passaggio il viaggio lungo ed implacabile fino a Gerace… 1245 chilometri di paesaggi cangianti, di sole e di pioggia e di terre che mi sono appartenute spesso per il breve lasso di un concerto. Ed infine la mia Calabria dove ho incontrato i visi sorridenti ed i cuori aperti dei miei amici di Quartaumentata laddove ho lasciato mio malgrado come pegno d’eterno amore il mio fedele rullante in massello di betulla… a volte (spesso) succede&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Poi in risalita l’incontro con Vittorio vecchio compagno di mantice e passione di Nando ed una immersione indimenticabile nella magia di sapori e colori di piatti e racconti dai tempi immoti. A sorpresa in quei racconti ho fatto capolino anch’io ricordandomi che i miei quarant’anni da poco baciati non sono un sogno. La puglia di San Giovanni Rotondo ci ha accolto con personaggi meravigliosi in una notte da non dimenticare di checkup medici e risate…ed il giorno dopo il 14 d’agosto un condensato di fede e passione, storia e racconti, magia e religione, le storie di umanissimo popolo che mi attraggono e la presuntuosa rigidità di una Chiesa che mi tiene per mia sorte ben lontano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Il Santuario di San Michele Arcangelo, o forse farei meglio a dire di Mitra da sempre meta di umana speranza è meraviglioso ed invasati a parte vale davvero la pena… (o forse comprendendo gli invasati… la guida, personaggio meraviglioso, alla fine del giro dopo essersela presa diverse volte coi figli di Allah ci ha fatto recitare a tutti Ave Maria, Pater Nostro, Credo… cosa che ho fatto perché tra le persone a me care ce ne sono di credenti e male non può fare… tranne quando ti mettono al rogo…) la notte invece sempre io e Nando siamo andati all’appuntamento con la Madonna di Materdomini e davvero mi è difficile raccontare il coacerbo di passione ed amore che ciò rappresenta…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;La famiglia di Manlio a me sempre più cara, zi’ Giannino, zi’ Antonio, o maresciall, a meuza (la milza) con la menta e salami ed il vino e sapori antichissimi alle 5 del mattino ubriachi di stanchezza e tammorriata…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Quando suonavo flamenco ogni accordo della chitarra guidava un preciso stato d’animo…cosicché mi bastava sentire il primo accordo di una profonda soleà per per immergermi in un mondo di penombre e di mani che si sfiorano per non incontrarsi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;In questa fine estate la luce contorna l’ombra. E’ morto un’artista e questo ci lascia, per un poco, più soli a reggere il peso a volte insostenibile del respirare. L’artista è cosa leggera come l’aria ma di cui non si può fare a meno, è la direzione a cui guardiamo quando la solitudine ci fa credere, imbrogliandoci, che non sia così facile comprenderci. L’artista è una traiettoria che nulla suo malgrado può sviare quando è sorretta dalla propria maledizione e dalla altrui attenzione. Dice il cante “la luna estaba dormida y yo la desperté” ed ecco il perché l’arte è sovversione, magia da baraccone, cieca presunzione e poi rassegnata determinazione. E’ morto un’artista, un’umana debolezza di faccia alla voce del destino… è morto un’artista, un’umanissima voce in faccia alla debolezza della morte lei solenne e convinta della sua vittoria e noi arroccati testardi di ricordi e di tempo vissuto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=" ;font-size:13pt;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;alla prossima&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-8394149015637472108?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/8394149015637472108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/07-settembre-2007-1208.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8394149015637472108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8394149015637472108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/07-settembre-2007-1208.html' title='07 Settembre 2007 12:08'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-1490232886494746093</id><published>2007-10-30T00:37:00.000+01:00</published><updated>2008-10-30T12:09:23.631+01:00</updated><title type='text'>07 Agosto 2007 13:00  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; Estate affannata… sono appena tornato da un giro di concerti in America nel Wisconsin e precisamente a Milwaukee…terra di Fonzie, di Harley-Davidson e di svariato altro… e sono riuscito pure in una puntatina a Chicago… uno degli indicatori del mio buon vivere sta nel saper cogliere la magia di alcuni personaggi che ogni tanto incrocio… per capirsi : la mia sarta un giorno mi fa entrare nel suo laboratorio e lì vedo dei grandi boccali ricolmi di bottoni colorati di tutte le forme e dimensioni… al mio occhio interrogativo lei disarmante risponde che per ogni vestito che ha fatto ha conservato un bottone così da ricordarsi esattamente la foggia e addirittura la storia di chi glielo aveva commissionato… per la mia mente contorta questa è magia… L’america è capace di mettermi a dura prova. Macchine grosse e persone pure, spazi immensi, tutto relativamente organizzato e funzionante anche pulito e bello… ma di mezzo a complicare ci si mette la mia abissale ignoranza che… non parla inglese (per i miei neuroni puro cemento!)… quindi essendo invitato con i Tamburi del Vesuvio alla “Festa italiana” mi sono sfogato con una meravigliosa immersione nei “cunti” eterni, drammatici e belli degli emigranti…in un dialetto dai suoni arcaici e quasi scomparsi… La festa è l’immagine che gli italiani conservano di se stessi da sessant’anni ed è poi la consacrazione di quello che agli americani fa piacere credere degli italiani… un patchwork di dubbio gusto, fatto dai colori e dai sapori forti ma che alla fine riesce a stregarti… la musica no!... quella è allucinante…le orchestre “italiane” in america sono una miscela terribile tra Carosone, Nilla Pizzi, Frank Sinatra, Andrea Bocelli, Pippo Franco ed Alvaro Vitali … That’s amore… Partirò (magari!)…mambo italiano… operetta varia…dura… davvero dura… qua e la come dicevo la magia… per esempio lo stand del Cinema (con proiezioni di pellicole bellissime) curato da Donna Anna ed il suo fantastico marito e, non si fraintenda, dalle sue meravigliose figlie che ci ha letteralmente salvato con dei buoni caffè italiani…che ci hanno poi dato la forza di improvvisare piccanti tarantelle calabresi nel piazzale antistante… Le statue dei santi da portare in processione… ed addirittura un coro gospel vero di una piccola chiesa della città che è stato capace di pulirmi l’anima così profondamente che dopo mi sembrava di volare (è la prova in una vita precedente ero negro!)… un’intera scolaresca di bambini meravigliosi che hanno ballato come pazzi ad una delle nostre esibizioni… tutto a partire dalla punta dei capelli finendo alla punta dei piedi di Nancy l’unica donna americana per cui ho mandato a catafottersi la mia tradizionale idiosincrasia per la danza lanciandomi da quel momento in improbabili ma apprezzate tarantelle… Capitolo a parte va dedicato alla compagnia… In primo luogo a Compare Pasquale (Migliaccio) senza il cui lavoro mai saremmo sbarcati dagli Yuma e che sempre di più si svela una persona deliziosa… ed in secondo luogo ai Quartaumentata gruppo calabrese (semplifichiamo… della Locride!) che a) sono dei musicisti bravissimi b) sono persone con cui mi lega un sorprendente legame affettivo che si è tradotto in un ininterrotto cazzeggio…meraviglioso. Tanto altro ci sarebbe da dire ma altri viaggi incombono… Alla prossima  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-1490232886494746093?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/1490232886494746093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/07-agosto-2007-1300.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1490232886494746093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1490232886494746093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/07-agosto-2007-1300.html' title='07 Agosto 2007 13:00  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-9052573466708165817</id><published>2007-10-30T00:36:00.000+01:00</published><updated>2008-10-30T12:09:01.850+01:00</updated><title type='text'>11 Luglio 2007 11:53  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Si vive per viaggiare… nei giorni scorsi sono andato a Barcellona per lo Spain Salsa Festival… la Spagna è meravigliosa ed ho faticato non poco a convincermi a tornare… Ho suonato per due giorni il guiro con Johnny Polanco y su conjunto Amnistad… FANTASTICO!!! Come ospiti c’erano in primo luogo Azuquita cui ho inattaccabili ricordi come cantante della Tipica 73 (!!!) ed infine Jimmy Bosch trombonista stellare… nottate (e albe!) piene di racconti, rhum e rumbe improvvisate sui tavoli e le sedie… Polanco è una miniera di conoscenza ed una persona gentile e disponibile, parlare con lui per un eterno curioso come me è una corsa a perdifiato su una spiaggia solitaria… Ho condiviso gli altri momenti con il fratellame ed il sorellame degli Swinguys, con Jonatha e Raika e con Clave Negra di Alberto Valdes… persone con cui la mia inesauribile vena di caxxeggio trova sponde e costruisce nuove autostrade sul momento… Altro capitolo è quello di Albert Torres ballerino, coreografo, creatore d’eventi incredibili (salsa world Festival !!) e salsero di vecchia data (capiamoci… questa gente parla di Tito Puente, Charlie &amp;amp; Eddie Palmieri, Cachao, Jhonny Pacheco, ecc eccccccc con la confidenza con cui io parlo del mio vicinato…) con almeno un paio di vite turbolente alle spalle…insomma un fantastico mascalzone! Davanti ad un pessimo caffè abbiamo incrociato le spade e per 20 minuti davanti a degli attoniti spettatori tra parate e stoccate ci siamo presentati e delimitato i rispettivi territori… ammetto che ho un bisogno radicale di questi momenti che riescono a ricaricarmi le pile in modo duraturo… Il giorno off l’ho invece dedicato a correre per Barcelona con la mia guida indigena LunaLunera … la cattedrale (Maferefun Obatalà!!) la follia di Mirò, il rinato quartiere di Barceloneta ed i mille accecanti sguardi di una città traboccante di bellezza tra mare e storia… E’ un’estate curiosa in cui il tempo sembra scorrere come quello di una canzone popolare del nord dell’Albania in cui il ritmo cambia ad ogni battuta e la melodia sembra sfuggirti ad ogni respiro… Bisogna trovare uno specchio abbastanza grande da scorgere il bianco tra i miei capelli ed il sorriso del travestimento … un giorno di qualche tempo fa Nando Citarella vedendomi arrivare con la mia fedele Volvo rossa di allora con i vestiti di scena “stesi” in macchina ad asciugare tra strumenti e resti di pasti consumati guidando, mi ribattezzò “Berisha”… la cosa tutt’oggi mi affascina … consigli di lettura? Alvaro Mutis e sicuramente l’ultima avventura della penna di Camilleri che ha per soggetto il mio adorato Commissario Montalbano.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-9052573466708165817?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/9052573466708165817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/11-luglio-2007-1153.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/9052573466708165817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/9052573466708165817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/11-luglio-2007-1153.html' title='11 Luglio 2007 11:53  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-1802330850946177848</id><published>2006-10-30T00:34:00.000+01:00</published><updated>2008-10-30T12:08:22.155+01:00</updated><title type='text'>06 Ottobre 2006 22:46  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Tornare. In una vertiginosa fuga di Bach, il ritorno è dato dal ricordo delle prime cinque semplici note. Ecco, di questo mio mese a Cuba non so dire quale sia la partenza e quale il ritorno, quali le note. Un mese di un’intensità ed al tempo stesso di una dilatazione temporale inspiegabile. Il caldo ottundente, le insopportabili mosche e l’impossibilità di porre rimedio ai mille disagi altrui sono le uniche cose che ho lasciato con sollievo. Il resto è stato veramente bello. La prima alba mi ha salutato a bordo di una vetusta Dodge degli anni cinquanta e poi il sole tra le palmas reales, le fotografie di una società in testarda crisi di sopravvivenza che spesso rimandano ad un tempo improprio. Cuba è rigorosamente e meravigliosamente eterogenea, riesce ad incarnare, con disarmante naturalezza, estremi altrove inconciliabili come: contraddizione e linearità, amore e dolore, santi cattolici con divinità africane, povertà e magia. Ho trovato in quelle terre persone meravigliose con cui ho suonato per il gusto di una buona conversazione ed ho conversato per il piacere di ascoltare musiche lontane e, per motivi inspiegabili ai più, a me molto vicine. I posti da me frequentati non vedono turisti neanche di passaggio… e questa è stata la mia fortuna perché una serie di personaggi generati dalla necessità a questo giro me li sono scansati. E’ rimasta la gente comune piena di vita vissuta da fare scoppiare il cielo, un magma denso e rassegnato eppure caparbiamente vivo.  “Se potessi mordere la terra intera e sentirne il sapore sarei per un momento più felice… Ma io non sempre voglio essere felice. Ogni tanto è necessario essere infelici per poter essere naturali…”  Queste parole di Pessoa mi tornavano alla mente di fronte alla realtà del nostro vivere da paese sviluppato, dalla straordinaria fortuna che ci è toccata nel nascere “dalla parte fortunata del mondo”… nei posti in cui impera la necessità con niente si fa tutto… la nostra immagine riflessa è del tutto evidente. Ho trovato Cuba più vecchia e disincantata dal mio primo viaggio del ’93 c’è sicuramente un turismo più squallido ed irrispettoso, del “qui le quindicenni sono già donne”, del “qui le donne sono davvero libere”, del “non capisco di cosa si lamentano nei negozi c’è tutto!”. Questo sommato alla disarmante capacità che hanno le persone che scelgono il brutto vivere di cogliere le debolezze altrui genera da ambo le parti una miscela insopportabile. Ma la mia cuba parla la lingua dei vecchi, di rumbe quasi dimenticate, di santi semplici e solari, la lingua di chi conosce l’odore delle pelli dei tamburi, di chi parla senza paura agli spiriti, di chi non mente, non ruba, non inganna e non tradisce. “…-i segni formano una lingua ma non quella che credi di conoscere - capii che dovevo liberarmi delle immagini che fin qui m’avevano annunciato le cose che cercavo: solo allora sarei riuscito a comprendere il linguaggio di Ipazia….” Italo Calvino “le citta invisibili”  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-1802330850946177848?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/1802330850946177848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/06-ottobre-2006-2246.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1802330850946177848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1802330850946177848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/06-ottobre-2006-2246.html' title='06 Ottobre 2006 22:46  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-338775418536421041</id><published>2006-10-30T00:33:00.001+01:00</published><updated>2008-10-30T12:08:00.694+01:00</updated><title type='text'>29 Agosto 2006 13:12  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;14 agosto 2006  Che caldo! È un bel po’ di giorni che boccheggio in giro per l’Italia, mangio in autogrill con l’animo in ansia per un appuntamento da rispettare. Poi l’arrivo sul posto qualunque e gli atti indispensabili come scaricare e montare il mio personale castello di suoni ed infine gli incontri che rendono quel luogo, per me qualunque, sempre colorato unico e sospeso. Sono proprio le persone che danno senso ai suoni sgraziati che mi accompagnano…bello no? Quest’anno ho deciso di tornare a Materdomini per la notte più magica, per quella più sacra, per quella più mia. Tra Nocera Inferiore e Superiore infatti, nella provincia di Salerno ogni 14 Agosto si festeggia la devozione alla Madonna di Materdomini. Sfuggivo a questo appuntamento oramai da una decina d’anni ed il peso era diventato insostenibile. In questa notte si danno appuntamento tutti i Tammorrari e cantanti di tammurriata… da secoli! Ed alcuni visi intagliati sembrano suggerire alla fantasia una continuità impossibile, come se per secoli fosse quello l’appuntamento destinato per le anime che cantano storie eterne, circoli che continuamente si rinnovano nella danza, nella forma dei tamburi, nel numero 5 dei piattelli di latta che nella tradizione araba rappresenta il cerchio, nel giovane che prende il posto del vecchio, nel vecchio che glielo lascia con un sorriso che vuole significare che nulla è mai perduto davvero. Il mio complice di vita e misfatti Nando (Citarella) come ogni anno ha cominciato la sua strategia a Marzo/Aprile facendomi sentire un rinnegato, un traditore, un essere non degno e incapace di capire la forma ed il disegno delle particolari onde che si muovono tra le note del nostro vivere… Non c’è che dire… è uno dei miei migliori amici! Ed è così che ho cominciato a dire di no a tutti gli appuntamenti che si presentavano…poi la vita ed il cuore con le sue imprevedibili capriole mi ha dato una mano ed eccomi in viaggio con Alessandra (amica, d’anima danzante, unica ed insostituibile) arriviamo a casa di Nando molliamo la mia Batmobile rigurgitante di strumenti per il giorno dopo (bominaco!) e prendiamo quella di nando e poco dopo verso le nove di sera eccoci in quelle terre… a casa degli straordinari parenti di Nando… Manlio e la sua stupenda famiglia che ci accolgono con un affetto per nulla di facciata, mi sento un pesciolino finalmente in un mare conosciuto ed amato. Una cena dai sapori cercati invano per anni e la partenza per quel buco di luce che tutto accoglie. Parcheggiamo con un’ansia mal celata e ci avviamo a piedi in mezzo alla folla verso l’omphalos, l’ombelico del mondo, la frontiera tra l’essere ed il sentire. Improvvisamente lo avverto distintamente! È un profumo di fiori freschi, d’incensi, un profumo leggero che chiaramente riconosco dai miei ricordi. Alessandra mi guarda come un pazzo… ed effettivamente uno che annusa l’aria, uso bracco, con la faccia illuminata in mezzo alle macchine ferme in coda attraversate da un fiume di gente e che per giunta continua a chiederti “lo senti?!!! Lo senti?!!” non fa una grande impressione… arriviamo al portale di pietra che sembra dividere il tempo ed in mezzo ad una folla asfissiante siamo come sospinti dentro il santuario di fronte allo sguardo tenero e severo di questa icona bizantina dello scorrere della vita. L’emozione è per me fortissima, la fuori i tamburi scandiscono il ritmo del cuore e della fede con canti senza tempo ed io comprendo per un breve momento ciò che mi ha portato a 12000 km di distanza sull’isola di Cuba a trovare delle risposte. Poi la notte scorre leggera tra canti ed incontri ed alle 6,30 siamo a letto stravolti ma felici. Perché non racconto niente di ciò che è successo nella piazza? Ma è chiaro! Cominciate a non prendere appuntamenti per l’anno prossimo…  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-338775418536421041?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/338775418536421041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/29-agosto-2006-1312.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/338775418536421041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/338775418536421041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/29-agosto-2006-1312.html' title='29 Agosto 2006 13:12  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-2914552195986486894</id><published>2006-10-30T00:33:00.000+01:00</published><updated>2008-10-30T12:07:42.559+01:00</updated><title type='text'>08 Agosto 2006 12:03  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=" ;font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;D’estate si gira per ogni dove ed inevitabilmente si fanno paragoni e considerazioni. Quest’anno, ho suonato in Francia, in Belgio, in Spagna ed in Germania e sono a dir poco depresso! La vita culturale in questi paesi è vivissima e le più piccole cose funzionano! Festivals, mostre, concerti sono il termometro di una società in grande fermento. Da noi in Italia le cose vanno visibilmente in modo diverso. In Belgio abbiamo suonato davanti a più di cinquemila persone in delirio con cinque bis chiamati ed un impianto audio perfetto che ci ha messo in condizione di dare il massimo… lo stesso in Francia, in Austria ma NON in Italia! A Villa Ada (roma) palco bellissimo, più di 2000 paganti (attenzione stesso spettacolo una settimana dopo il belgio) ma resa artistica infinitamente più bassa… oramai nelle città italiane i locali concepiscono la musica dal vivo come un fastidio ed una inutile perdita di tempo in carte, permessi e versamenti ad enti di cui noi musicisti disconosciamo l’esistenza. Il risultato è un proliferare di musica registrata da altri ed una preoccupante assenza di “palestre” in cui affinare gli artigli per chi suona. Negli ultimi anni ho assistito ad un calo della attività concertistica del 70/80%, ho visto letteralmente scomparire compagnie di Teatro, di Teatrodanza, spettacoli cosidetti di “nicchia” ma che rappresentano un’ importante laboratorio del nuovo. Oramai suonare con un organico superiore al trio è una scommessa estremamente azzardata… Cervantes creando la meravigliosa creatura del Don Chisciotte tratteggiava in modo maestoso “l’artista”. L’unico a vedere oltre l’oggettivo, ad intuire l’ordine del Kaos, a dare vita a dei tristi mulini per diventare così un eroe nella dimensione della fantasia e non rimanere mai sconfitto dalla realtà.  Il cavaliere dell'eterna gioventù seguì, verso la cinquantina, la legge che batteva nel suo cuore. Partì un bel mattino di luglio per conquistare il bello, il vero, il giusto. Davanti a lui c'era il mondo coi suoi giganti assurdi e abbietti sotto di lui Ronzinante triste ed eroico.  Lo so quando si è presi da questa passione e il cuore ha un peso rispettabile non c'è niente da fare, Don Chisciotte, niente da fare è necessario battersi contro i mulini a vento.  Hai ragione tu, Dulcinea è la donna più bella del mondo certo bisognava gridarlo in faccia ai bottegai certo dovevano buttartisi addosso e coprirti di botte ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati tu continuerai a vivere come una fiamma nel tuo pesante guscio di ferro e Dulcinea sarà ogni giorno più bella  Nazim Hikmet   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-2914552195986486894?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/2914552195986486894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/08-agosto-2006-1203.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2914552195986486894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2914552195986486894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/08-agosto-2006-1203.html' title='08 Agosto 2006 12:03  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-7820658193946390281</id><published>2005-10-30T00:32:00.002+02:00</published><updated>2008-10-30T12:07:05.757+01:00</updated><title type='text'>30 Novembre 2005 14:48  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=" ;font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;E’ con immenso dolore che apprendo che José Antonio Rodríguez Aguilera conosciuto come Maceo, é morto a Copenhagen il 6 di Novembre. Leader e fondatore dei Sierra Maestra e davvero una delle ultime voci del son tradizionale.Sono cresciuto accompagnato dalla sua inarrivabile voce e dal suo stile inconfondibile. Un piccolo straordinario uomo. tratto dal sito di Carlo Nobili http://freeweb.supereva.com/carlo260/index.htm Maceo era il son. La voce leader del complesso Sierra Maestra, José Antonio Rodríguez Aguilera, è morto improvvisamente a Copenhagen Pedro de la Hoz Non gli ho mai chiesto da dove veniva il soprannome Maceo. Forse rispondeva al coraggio della sua stirpe orientale. Ma era lì, in un aula di scuola media superiore dell'Istituto Karl Marx, all'Avana, nel 1972. Quando veniva fatto l'appello rispondeva al nome di José Antonio Rodríguez Aguilera. Alla casa dello studente era semplicemente e soltanto Maceo, il nostro gallo da combattimento per i festival della Federazione degli Studenti di Scuola Media Superiore (FEEM), colui che aveva più voce, colui che ci diceva: "Continuate con quella stupidaggine di Los Fórmula Quinta e Dyango. Un giorno vi vedrò correre dietro Tejedor e Miguelito Cuní". Non pensava, ne sono sicuro, che alcuni anni dopo sia a Cuba che all'estero molta gente sarebbe corsa dietro anche a lui. Divenne ingegnere nella Città Universitaria Julio Antonio Mella (CUJAE), senza smettere di essere un ciclone musicale nel movimento degli universitari dilettanti dell'arte. Fu naturale per lui incontrare anime gemelle tra gli studenti avvinti dalle incisioni del Septeto Nacional Ignacio Piñeiro nella fondazione del complesso Sierra Maestra nel 1976 e che si mettesse sotto la protezione di Rafael Ortiz, Carlos Embale, Lázaro Herrera e Charles Burke nel momento di profilare quello che sarebbe stato il suo destino artistico. Una bella spinta in avanti gli venne data dalla sua presentazione nel concorso televisivo "Todo el mundo canta" (Tutti quanti cantano) dove fu una rivelazione. Ma con il Sierra Maestra diventato casa sua, Maceo cominciò ad essere Maceo per i suoi e per il mondo. Quante volte gli avrebbero chiesto i brani "El guanajo relleno", o il simpaticissimo "Dame un traguito" del maestro Juan Almeida, o "Bururú barará" o "No me llores"? Quanti applausi, abbracci, strette di mano, frasi di giubilo e incoraggiamento in diverse lingue avrà ricevuto nella sua vita il piccolo grande Maceo nei suoi viaggi per il mondo con il son sulle spalle, trasformato egli stesso in son? I paradossi della vita: nello stesso corpo abitavano un organo vocale prodigioso e dei bronchi malconci per l'asma. Raccontano che sabato scorso ha finito di cantare e di far divertire i danesi, che hanno assistito al concerto di Sierra Maestra nel Primo Festival della Musica Latina a Copenhagen, quando già si stava spegnendo. Poco dopo, nelle prime ore di domenica, il suo cuore non ha retto più. Una corrente di stupore seguita da un'ondata di dolore ha percorso il Festival ed è giunta fino a Cuba. I brasiliani Simone Moreno e José Carlos, i gruppi peruviani Perú Alegre e Perú Tropical, la dominicana EJ Mega, la colombiana Sonora Carruseles, l'argentina Tango Urquiza e la cubano-argentina Latin Groove hanno dedicato la giornata alla sua memoria. Il complesso "La barriada", che era lì vicino e partecipava a un altro evento, gli ha reso un sentito omaggio. Ricordo che una sera nel Teatro Nacional, qualcuno per ingraziarsi Carlos Embale, che stava ascoltando attento e gaudente il complesso Sierra Maestra, disse al maestro: "Quanto le somiglia quel ragazzo!". Embale rispose: "Non ti sbagliare. Maceo somiglia a sè stesso. Non ha bisogno di essere come nessuno  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-7820658193946390281?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/7820658193946390281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/30-novembre-2005-1448.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7820658193946390281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7820658193946390281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/30-novembre-2005-1448.html' title='30 Novembre 2005 14:48  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-7691439504744937983</id><published>2005-10-30T00:32:00.001+02:00</published><updated>2008-10-30T12:06:43.328+01:00</updated><title type='text'>25 Settembre 2005 19:28  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Olé! E’ finita la stagione estiva e stavolta è stata davvero ricca di accadimenti e incontri. Le ultime “cose” sono state strepitose…La bauhaus a Berlino è stato un tuffo folle in ciò che gli ingranaggi della mente possono creare danzando leggeri. Meritevoli incontri, invalicabili difficoltà linguistiche, uno stinco arrosto, spericolate acrobazie ritmiche ed incredibili paesaggi del pensiero moderno sommato il rivedere i miei adorati compari di Teatrocontinuo, mi hanno letteralmente rapito (per avere solo una pallida idea date un’occhiata qua: http://www.bauhaus-dessau.de/images/body/violett_gallery/index.htm ). Pagato il riscatto bevendo il terribile caffè teutonico, sono tornato in un’orgia di bei momenti fra cui cito: una bottiglia di Pedro Jimenez e diversi sorrisi che vi aleggiavano attorno, il mio secondo e ultimo (sigh!) bagno della stagione a Baratti, un concerto di mambo con l’orchestra del buon Makarovich, due stupende date con i Tamburi del Vesuvio in cui davvero abbiamo cacciato gli artigli! A Cisterna di Latina ed a Roma per Rifondazione, un’immersione stupenda negli abbracci di cari amici che vedo come sempre troppo poco, un meraviglioso quadro che Erika (grande!!!) mi ha regalato ed infine le decine di telefonate e messaggi dei miei allievi che scalpitano per la ripresa dei corsi (se non ricomincio i laboratori di rumba E S P L O D O ! mi mancano veramente tantissimo…). Devo comunicare inoltre che la mia “poderosa” (volvo rossa…) mi ha abbandonato nei pressi di un’Ardea (Roma) allagata ed è stata sostituita da una meno romantica ma decisamente più comoda astronave… Come tradizione niente vacanze (porc…) ma i progetti per questo nuovo anno sono eccessivi come me quindi…tutto normale. pa’lante, muchachos, pa’lante  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-7691439504744937983?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/7691439504744937983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/25-settembre-2005-1928.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7691439504744937983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/7691439504744937983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/25-settembre-2005-1928.html' title='25 Settembre 2005 19:28  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-3310770447821624677</id><published>2005-10-30T00:31:00.000+02:00</published><updated>2008-10-30T12:06:16.722+01:00</updated><title type='text'>11 Agosto 2005 14:57</title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;  Accidenti che giorni! mi sento senza casa...A Carpino con i tamburi del vesuvio in versione ridotta (quattro!) abbiamo fatto saltare più di settemila persone concerto fantastico! a Villa Ada (roma)il giorno dopo con il gruppo al completo poi a Tocco di Casauria (vicino chieti) nonostante una fonica imbarazzante (e non dico altro)ci sono stati bei momenti in particolare dopo il concerto insieme ad una fantastica compagnia di allievi di Nando, persone bellissime con un vissuto trasparente e solare appena intravisto,ancora il giorno dopo a Montefalco (foligno) il palco "era" splendido ma una pioggia bastarda ci ha fatto rifugiare in un piccolo teatro dove con ospiti gli Hermanos Arango (feliciano arango è uno dei più bravi bassisti cubani)abbiamo fatto uno spettacolo SPAVENTOSO un'orgia di percussioni e di folclore che si avviluppava! (sono tornato a casa alle sei e mezza!)il giorno dopo il conjunto salsero beach in sardegna dove sono arrivato appena in tempo per fare lezione...ARGH! l'atmosfera e le persone che ho conosciuto e che mi hanno accolto hanno disintegrato la stanchezza...le lezioni mi hanno divertito ed ho sentito tutti i miei allievi vicini come vecchi amici... mi sento molto fortunato e felice. Seppur due giorni mi ci volevano! un po' di sole il primo bagno della stagione ed un po' di carezze al mio cuore cubano. ora continuo a viaggiare stasera Padova dove i miei vecchi e carissimi amici del Teatrocontinuo mi aspettano... alla prossima abbracci a tutti ed uno particolare ad i nuovi iscritti Valerio Metangala Perla  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-3310770447821624677?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/3310770447821624677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/11-agosto-2005-1457.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/3310770447821624677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/3310770447821624677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/11-agosto-2005-1457.html' title='11 Agosto 2005 14:57'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-1870691876753209219</id><published>2005-10-30T00:30:00.001+02:00</published><updated>2008-10-30T12:05:55.679+01:00</updated><title type='text'>22 Luglio 2005 23:11</title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;mio articolo apparso su www.salsasocialclub.com in mezzo a tanti altri belli davvero!  Ricordo chiaramente quel gennaio del 1993 all’Habana. Ricordo una giornata dal cielo rigonfio di nuvoloni che improvvisamente avrebbero fatto cadere una quantità d'acqua incredibile su tutto e su tutti. Strade allagate, le poche macchine in difficoltà dopo pochi minuti un sole bellissimo! Misteri dei Tropici. Stavo andando alla casa di cultura di Playa dove sapevo (me l’aveva detto lui!) che Lino Neira Betancourt avrebbe presentato il suo (allora) nuovo libro sugli abakuà: “Como suena un tambor abakuà”. Notizie prese a caso assicuravano la presenza degli Yoruba andabo e di svariati altri… potevo mancare? La parte ufficiale della presentazione passa tranquilla come tutte le cose burocratiche di questa isola incredibile…poi cominciano ad entrare i tamburi e, anticipati da un poema di “el ambia”, attaccano a suonare! E che potenza! Allora io giovane studente avevo in testa tutta la teoria del mondo… sapevo con precisione rispetto all’Ekon dove stava l’Obiapà, il KuchiYeremà ed il Binkòme nelle loro varianti di Matanzas e dell’Habana ma… ecco tornarmi alla mente il sorriso sornione di Roberto Evangelisti, il mio maestro. Ricordo la scena: io con le mie certezze sul tempo e sulla teoria e lui che se la godeva senza dirmi nulla ed ora eccomi qua di fronte alla certezza che nulla è come mi aspettavo… ma chi se ne frega! entro nel giro degli strumentisti ed eccomi con un tamburo in mano… piano piano conquisto la fiducia dei presenti e dopo generose dosi di “vino” (sempre meglio non chiedere l’origine…) mischiato con succhi vari, mi sento più tranquillo ed attacco discorso con uno di loro scopro così che si era un abakuà ma un po’ “guarapachangueato”… cosa?!!! “si insomma suonato in modo moderno…” le parole rimangono sospese nella mia memoria. La serata volge al termine ma nel frattempo mi invitano ad un compleanno di santo li vicino… ci sarà una festa e quindi rumba… e vai! Arrivo faticosamente al luogo indicato seguendo più l’orecchio che le indicazioni (il tasso alcolico era altino) ed eccomi in una vera rumba. Entro cercando di non dare nell’occhio ma la cosa risulta quasi comica dato che ero l’unico bianco della festa… e li ci risiamo! Fortunatamente riconosco Alejandro che mi invita a suonare un cajoncito/Quinto che funge da tessera d’ingresso. Della struttura di rumba che io conoscevo nessuna traccia ed il salidor non ci pensa neanche lontanamente a fare l’ottavo in levare del secondo e quarto movimento e conseguentemente il tres dos si sente libero di vagare dove più gli aggrada. Io col cajoncito mi concentro sulla clave e sul cantante e ne esco vivo… appena torno in Italia faccio una statua a Roberto… ma a questo punto la curiosità mi attanaglia. Guarapachangueo… la prima cosa che comprendo è che ognuno ha una sua verità ed ognuno lo suona in modo diverso… pochi giorni dopo con Clave y Guaguancò ne ho un ulteriore conferma. El Goyo mio maestro di canto folklorico mi porta alle prove con il mitico gruppo di Amado. Tutte le lezioni passate con la clave in mano cantando le rumbe ed orientandomi con il tres dos sembravano un miraggio. Ricordo chiaramente l’effetto spiazzante dei nuovi arrangiamenti (dell’epoca) di timba di questo modo nuovo di muovere il basso, di concepire la campana di son (Changuito docet)… e di come non potessi fare a meno di cercare i legami… ma da dove parte il guarapachangueo? Al principio degli anni ’70 in San Miguel del Padron (più conosciuto come la Corea) la famiglia Lopez viene portata avanti dalle titaniche forze di una donna madre di 5 figli. In quel ambiente, che definire marginale fa quasi sorridere, si concentra l’omphalos della rumba a Cuba.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-1870691876753209219?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/1870691876753209219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/22-luglio-2005-2311.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1870691876753209219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1870691876753209219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/22-luglio-2005-2311.html' title='22 Luglio 2005 23:11'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-2100386626059611795</id><published>2005-10-30T00:30:00.000+02:00</published><updated>2008-10-30T12:05:33.811+01:00</updated><title type='text'>22 Luglio 2005 10:36  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Niente tamburi per la conseguenza delle ristrettezze economiche in cui si vive ma la musica quella no, non manca. La mamma de los Chinitos è un'appassionata di boleros e li canta facendo i servizi in casa ininterrottamente per tutto il giorno con una bellissima voce. Il giorno della festa della mamma a casa Lopez è un raduno formidabile e da sempre i più grandi rumberos vi si ritrovano. Il Guarapachangueo nasce sul lato di un comò che fungeva da rimpianto cajon basso. Per primo il colpo grava in corrispondenza dell'uno di clave e quindi sul battere del primo movimento (citando in modo evidente l'iyà del Cha Cha lokpafuñ) dopo una rapida evoluzione il basso si sposta al terzo movimento in battere costringendo il tres dos a migrare leggermente più in là e cioè a cavallo tra il terzo ed il quarto movimento. Seguono le migliaia di trampas trappole e variazioni ma oramai la strada è segnata. Los Chinitos diventano in poco tempo i più famosi rumberos dell'Habana ma al tempo stesso misteriosamente sconosciuti alla grande massa. Irian, Pedrito, Reynaldo e Wertico portano avanti un Guarapachangueo estremamente privo di scrupoli. Pancho Quinto, Puntilla, Pedrito, Changuito, Fariñas, el Gato, Aspirina, Goyo, Amado, Tio Tom, sono solo alcuni dei nomi che sono passati da casa di Irian e fratelli. Attualmente lo stile del Guarapachangueo impera dovunque e gruppi come: Yoruba Andabo, Clave y Guaguancò, Iroso Obbà, Los Chinitos (!), Rumba Eriera, Rumberos de Cuba, Fariñas, Callejon de Hamel e persino i Muñequitos de Matanzas (ascoltatevi "Vale todo" dal disco Vacunao), hanno ceduto all'impatto del Guarapachangueo. El complejo de la Rumba secondo i canoni scolastici è formato dallo Yambù, dal Guaguancò, e dalla Columbia. Ma dagli anni '70 un'onda tellurica straordinaria ha investito questo affascinante mondo ed attualmente possiamo dire che ha sovvertito, come prassi esecutiva, tutti i canoni precedenti. In un altro dei miei viaggi dieci anni dopo mi sono ritrovato a Santiago, sicuramente non terra rumbera, in una serata in cui si esibivano i Cocoyé mi hanno invitato a suonare con loro sul palco. Parte un guaguancò un po' imbarazzato e dopo un po' decido di provare a svoltare a Guarapachangueo. Immediatamente la tensione si scioglie e le cose cominciano a funzionare. Salgono a ballare alcuni ragazzini vestiti da Hip Hop come i loro idoli americani e la rumba contaminata a più non posso fa sentire tutta la sua energia. Eh si! A mi me gusta el danzon la conga la guaracha y el bolero pero cuando siento la rumba, pobre mi madre, yo me muero!  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-2100386626059611795?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/2100386626059611795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/22-luglio-2005-1036.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2100386626059611795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/2100386626059611795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/22-luglio-2005-1036.html' title='22 Luglio 2005 10:36  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-346688304730353353</id><published>2005-10-29T23:25:00.007+02:00</published><updated>2010-04-24T10:14:12.359+02:00</updated><title type='text'>Gabriella degli Esposti Medaglia d’oro al valor militare “alla memoria” ... oltre le note ufficiali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/S9KoTykxK8I/AAAAAAAAAHM/NosIbZoU1Y4/s1600/Degli+esposti+2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 193px; height: 250px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/S9KoTykxK8I/AAAAAAAAAHM/NosIbZoU1Y4/s320/Degli+esposti+2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463614355900804034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/S9KmA8lCHTI/AAAAAAAAAHE/xRktQ0vQfCM/s1600/degli_esposti.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 259px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/S9KmA8lCHTI/AAAAAAAAAHE/xRktQ0vQfCM/s320/degli_esposti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463611833145498930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;questa è invece la storia senza ammorbidimenti ufficiali:  La casa dove Gabriella abitava col marito Bruno Reverberi, fu una fra le prime “visitate” dalle SS. Quando il camion entrò nel suo cortile proprio ad essa i tedeschi si rivolsero per avere informazioni sul marito. Con prontezza essa dichiarò di essere una sfollata, indicando in un punto, in direzione di Manzolino, la casa dei Reverberi. Il camion ripartì e Gabriella non perdette tempo a far sparire ogni cosa compromettente. Consegnò la cassa del CLN ad un vicino di casa, simpatizzante del movimento partigiano, dandogli anche l’incarico di mettere sull’avviso il marito e tutti i partigiani della zona dell’incombente pericolo, quindi chiamò presso di sé le due figliolette, una di 12 e l’altra di 3 anni, e pur presagendo il peggio, attese il ritorno dei tedeschi, i quali non tardarono a ripresentarsi alla sua abitazione, con intenzioni vendicative, avendo nel frattempo appurato di essere stati beffati da quella falsa sfollata. La strapparono violentemente alle figlie che teneva per mano, iniziando subito a colpirla violentemente col calcio del fucile per avere notizie del marito. Evidentemente gli informatori erano al corrente del ruolo di Bruno Reverberi nell’ambito del movimento partigiano della zona ed avevano intuito quale fonte di preziose informazioni essa poteva rappresentare. Continuarono così a “pestarla” al cospetto delle figlie che le si erano aggrappate addosso, senza alcun risultato. “Io non so niente, io non so niente”, continuava a ripetere. “Mio marito è in giro per lavoro”. Ma i tedeschi continuavano a strattonarla brutalmente. Poi, vista l’inutilità dei metodi duri la fecero salire sul camion, trasferendola a Castelfranco all’ammasso canapa, che fungeva da sede del comando tedesco, dove già si trovavano rinchiuse numerose persone. Per tre giorni e tre notti gli abitanti del vicinato udirono ininterrottamente le grida di dolore dei torturati e, distintamente, anche i lamenti di una donna. Quanti di essi hanno saputo resistere alle torture degli aguzzini delle SS? Non è stato possibile appurarlo. Si sa per certo che solo Gabriella Degli Esposti avrebbe potuto fornire importanti informazioni. Ma dalla sua bocca non uscì verbo. Dopo tre giorni di feroce pestaggio a base di torture sulle carni e sullo spirito, i nazisti e i loro compari fascisti si resero conto dell’inutilità di quell’interrogatorio, tanto più che in paese si stava spargendo la voce dei lamenti che si udivano provenire dall’ammasso canapa e si temevano reazioni. Nel freddo pomeriggio del 17 dicembre 1944 venne così consumata la strage sul greto del fiume Panaro. Una zona isolata, lontano da orecchi indiscreti. E senza testimoni oculari. Dell’infame eccidio si ebbe notizia solo ai primi di gennaio allorché il parroco di S.Cesario, in confessionale, fu informato che la neve caduta di recente, copriva alcuni cadaveri in quella maledetta zona golenale. Le autorità preposte, fra cui l’avvocato Umberto Borghi incaricato dal Tribunale di Modena, accompagnate da personale della polizia mortuaria dei Comuni di Calstenfranco e San Cesario, si recarono subito nella zona indicata. E per loro non fu difficile constatare l’esattezza dell’informazione: la neve copriva solo parzialmente i dieci corpi, tra cui quello di una donna. Evidenti i segni di torture. Il corpo della donna presentava mutilazioni inaudite: il ventre squarciato, i seni tagliati, il volto deturpato. Gli aguzzini hanno infierito su quel corpo di donna che portava nel ventre un’altra creatura, con bieca ferocia prima di abbatterlo con un colpo di pistola." tratto dal sito: http://www.anpi.it/modena/archivio_res/dicembre_03/art_08_12_03.htm  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-346688304730353353?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/346688304730353353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/24-aprile-2005-1042.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/346688304730353353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/346688304730353353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/24-aprile-2005-1042.html' title='Gabriella degli Esposti Medaglia d’oro al valor militare “alla memoria” ... oltre le note ufficiali'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/S9KoTykxK8I/AAAAAAAAAHM/NosIbZoU1Y4/s72-c/Degli+esposti+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-6735523564072780616</id><published>2005-10-29T23:25:00.005+02:00</published><updated>2010-04-24T10:07:35.658+02:00</updated><title type='text'>Gabriella degli Esposti Medaglia d’oro al valor militare “alla memoria” ... Le motivazioni ufficiali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/S9KlTMPW_vI/AAAAAAAAAG8/hwKsd4jtedk/s1600/degli_esposti.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 259px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/S9KlTMPW_vI/AAAAAAAAAG8/hwKsd4jtedk/s320/degli_esposti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463611047075577586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=" color: rgb(51, 51, 0); font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Domani è il 25 Aprile 2005  leggete attentamente al di la del linguaggio pomposo ufficiale... sono cose accadute davvero.  Queste sono le motivazioni ufficiali della medaglia al valore... non credo sia possibile dimenticare e nemmeno che i morti siano tutti uguali...   GABRIELLA DEGLI ESPOSTI  Dopo l’8 settembre del ’43 diede ogni sua attività alla lotta clandestina. Staffetta partigiana con la qualifica di tenente, prestò servizio in una formazione facente capo alla divisione “Walter Trabucchi-Modena”. Medaglia d’oro al valor militare “alla memoria” con la seguente motivazione:   “Due tenere figliolette, l’attesa di una terza, non le impedirono di dedicarsi con tutto lo slancio della sua bella anima alla guerra di liberazione. In quindici mesi di lotta senza quartiere si dimostrava instancabile e audacissima combattente, facendo della sua casa una base avanzata delle formazioni partigiane, eseguendo personalmente numerosi atti di sabotaggio e contribuendo alacremente alla diffusione della stampa clandestina. Accortasi di un rastrellamento riusciva ad allontanare gli sgherri dalla propria casa per breve tempo e, incurante della propria salvezza, metteva al sicuro le figliole e occultava armi e documenti compromettenti. Catturata, fu sottoposta alle torture più atroci per indurla a parlare, le furono strappati i seni e cavati gli occhi, ma ella resistette imperterrita allo strazio atroce senza dir motto. Dopo dura prigionia, con le carni straziate, ma non piegata nello spirito fiero, dopo aver assistito all’esecuzione di dieci suoi compagni, affrontava il plotone d’esecuzione con il sorriso sulle labbra e cadeva invocando un’ultima volta l’Italia adorata. Leggendaria figura di eroina e di martire.”  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-6735523564072780616?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/6735523564072780616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/24-aprile-2005-1032.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/6735523564072780616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/6735523564072780616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/24-aprile-2005-1032.html' title='Gabriella degli Esposti Medaglia d’oro al valor militare “alla memoria” ... Le motivazioni ufficiali'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/S9KlTMPW_vI/AAAAAAAAAG8/hwKsd4jtedk/s72-c/degli_esposti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-8841652691682570808</id><published>2005-10-29T23:24:00.001+02:00</published><updated>2008-10-30T12:04:03.070+01:00</updated><title type='text'>19 Marzo 2005 13:36  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Firenze baila 2005 Sabato udite udite riesco ad arrivare puntuale e dalle 10 mi aspettano tre ore consecutive di storia della musica cubana e ritmica… le classi quest’anno sono davvero piene di bella gente sempre attentissima a quello che dico il che dimostra il sempre maggiore interesse rivolto a quello che c’è intorno al semplice muovere il corpo a tempo… non ho neanche cominciato che già mi sento uno straccio… la sera prima, infatti, ne abbiamo date di secche all’Antella e andando a letto alle 4,30 non è che uno si alza alle 9 fresco come una rosa ma il rivedere gli amici della clave negra ed in particolare il bravissimo Gabriel (el chino) tira fuori la peggiore adrenalina e così abbiamo ecceduto come ragazzini sui tamburi… Rapidissima pausa per ingoiare qualcosa ed a volo al barrio rumbero (mia creatura in cui si suona, si balla e si canta folclore afrocubano) il successo è grande, si fatica ad entrare nella classe e la “farandula”, la compagnia, rumbera è parecchio calda…sono, infatti, arrivati i miei allievi con una voglia di suonare vulcanica… e si vede e si sente… tempo cinque minuti e pare di stare a Cuba … passa un’ora e mezza in un lampo e ci fiondiamo alle classi di rumba di Alberto Valdes e Teresa Castaneda …niente di più bello che vedere il suono che si trasforma in movimento… ho le mani fosforescenti, ma non riesco a smettere… Se vent’anni, fa quando cominciai questo cammino, mi avessero predetto tutta quest’attenzione al folclore afrocubano gli avrei risposto “magari!!!!” ed invece “moferefun Obatalà” tutto vero e ben vivo! Serata in discoteca e con le solite 4 ore e mezza di sonno rieccomi puntuale alle lezioni… ancora piene … ciò che mi piace in questo tipo di lezioni è il non definirmi un programma ma in base alle espressioni dei presenti ed agli umori della sala liberare un sentiero tra le cose da dire… mi mantiene vigile e per uno come me che odia la routine è l’unica strada per sentire viva ogni parola che dico… Ri-barrio strapieno questa volta concedo il lusso di essere un po’ più didattico e la cosa piace molto (non prendeteci l’abitudine!) dany la clave, Gabriel Delgado, Stevie Insua mi spalleggiano… Ancora le classi di rumba… e nelle sale basse l’atmosfera è delirante…Tomasito imperversa con scherzi e trovate geniali, inarrestabile; Giangi cerca di tamponare i danni, ma è una lotta impari! Mi sparisce addirittura il microfono mentre canto… ma in modo persuasivo ho convinto Tomasito a NON farlo più… Nella sezione di percussioni intanto si macinano Yambù e guaguancò senza fine chino prende il microfono ed infila una dietro l’altra una serie di rumbe bellissime (non c’è niente da fare ragazzi! Negro è meglio!!) la temperatura sonora sale e nonostante le mani sbriciolate si continua implacabili. Dal mio punto di vista questi momenti sono davvero belli e liberatori… mi pare che il tempo si sospenda e di non essere davvero io a suonare ed a cantare… poi tutto l’affetto di cui sono circondato è gasolina pura… insomma tra un Alberto che, quando imbrocchiamo una rumba a lui cara, non riesce a staccarsi dalla sezione ritmica e le occhiate divertite di Niovis e Teresa si arriva alla fine dello stage… anche quest’anno ho incontrato belle persone e mi sono divertito… Alla prox bye  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-8841652691682570808?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/8841652691682570808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/19-marzo-2005-1336.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8841652691682570808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8841652691682570808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/19-marzo-2005-1336.html' title='19 Marzo 2005 13:36  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-5051722386477392817</id><published>2005-10-29T23:24:00.000+02:00</published><updated>2008-10-30T12:03:29.325+01:00</updated><title type='text'>06 Marzo 2005 12:58</title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Gilberto Giuntini non è più con noi …e siamo tutti davvero un po’ più soli. Lui, schivo e fintamente burbero, sorriderebbe appena a queste mie parole. Chi era Gilberto? Ricercatore, etnomusicologo, infaticabile organizzatore delle più belle manifestazioni (senza timore di smentita) di musica folclorica e popolare in Italia, direttore artistico dell’ On The Road Festival di Pelago, della FLOG nelle sue passate ed indimenticabili stagioni, di Suoni dal mondo di Bologna e mille altre iniziative che si stenta a credere possibile. Questo era il Gilberto ufficiale ma per me Gilberto era la persona che mi colmava di una stima e di un affetto straordinario. Era la persona che mi coinvolgeva in ogni progetto “assurdo”, quando davvero fare musica era giocare sul filo di un rasoio. Lui diceva che ero l’unico “tamburellista” bianco che sopportava (la qualcosa detta da una persona autore di ricerche straordinarie in terra d’Africa mi riempe di stupido orgoglio). Era il 1991 quando con un gruppo di miei allievi mi ritrovai tra i vincitori dell’On The Road Festival; quello stesso anno conobbi Luca di Volo e Claudia “bombi” Bombardella, erano anni, per il festival, straordinari: si faceva davvero musica di strada e gli incontri di allora erano straordinariamente fecondi, infatti con Luca e la Bombi mettemmo in scena innumerevoli spettacoli dietro cui c’era sempre l’instancabile sorrisetto di Gilberto. Tutti gli anni da allora c’era sempre il momento dell’anno in cui ricevevo la telefonata di Gilberto che mi chiedeva con finto distacco “quest’anno che fai?” ed io sapevo perfettamente che lui sapeva perfettamente cosa avrei fatto… ma era il nostro gioco preferito. Mi ritrovai ad averlo addirittura come “terribile” capo nel 1996 quando a Bologna per la rassegna Suoni dal Mondo riunii i più forti musicisti di folclore afrocubano in un indimenticabile concerto… anche li mi diede la sua fiducia vigile e tutto andò per il meglio riuscendo così a portare per la prima volta sul palco del DAMS los hermanos Chinitos (gli autori cioè del più grande stravolgimento nel campo della musica folclorica cubana dagli anni ’70 ad oggi: il guarapachangueo) e contemporaneamente Roberto Mamey Evangelisti, Paulo La Rosa, Chang “Chino” Rodriguez, Goyo e suo figlio Reynaldo. Probabilmente sarei diverso se non avessi incontrato Gilberto… Sicuramente tutti avremmo ascoltato molta buona musica in meno… Sicuramente ci mancherà.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-5051722386477392817?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/5051722386477392817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/06-marzo-2005-1258.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/5051722386477392817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/5051722386477392817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/06-marzo-2005-1258.html' title='06 Marzo 2005 12:58'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-357244541247687716</id><published>2005-10-29T23:23:00.000+02:00</published><updated>2008-10-30T12:02:50.086+01:00</updated><title type='text'>10 Febbraio 2005 13:14  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;Diario Habanero #1  12 dicembre 1993 la Habana ore 10:10, cielo terso, temperatura mite, sole splendido. Tutto è molto diverso da come mi aspettavo. Il periodo è durissimo e mi sto rendendo conto che anche solo trovare il cibo non è così semplice sono oramai due giorni che vado avanti a "toronja y azucar" (pompelmo e zucchero). I miei amici cubani poi non hanno idea delle regole del mercato nero e della modalità di vita che questo comporta. In effetti il quartiere Playa dove vivono e vivo è bellissimo, ma si comprende perfettamente che è una zona, diciamo, bene. In 5ª avenida cominciano a vedersi le prime Jineteras che, senza tante ipocrisie, esercitano uno dei mestieri più vecchi del mondo e ciò provoca autentico scandalo e riprovazione generale. Ma la fame è tanta e le code "por la libreta" (la tessera che assicura il minimo garantito dallo stato...) sono lunghissime ed ordinate e quando il sole non perdona, si vedono solo una varietà di secchi e latte di ogni tipo, forma e dimensione a ricordare che, in quel posto preciso, la pazienza di qualcuno si era scontrata con il caldo tropicale... Stamattina sono andato per la prima volta al ISA (Istituto Superior de Arte)... MERAVIGLIOSO!!! Tutto è nato dall'incontro con un'amica colombiana conosciuta a Firenze qualche tempo prima. Lei musicologa appassionata (ma esaurita e con uno stile di vita da lasciare perplessi...) erano oramai tre anni che studiava all'Habana senza tuttavia perdere la calata colombiana nel suo fluente spagnolo. Io invece lottando senza tregua per esprimere in quella lingua di cui non avevo mai studiato le regole quello che provavo e pensavo... Per mia fortuna venivano in mio soccorso le decine di rumbe e son che conoscevo a memoria... Santo Ignacio Piñeiro ed i Muñequitos de Matanzas!!! "Dai... Ci vediamo all'Habana, vienimi a trovare"... Come se 12.000 Km fossero il bar dietro l'angolo... Ed invece (dopo sacrifici ed aiuti indimenticabili...) eccomi qua! L'ISA era un vecchio Golf Club requisito ai tempi della rivoluzione, con il tempo il green, vanto di una minoranza arrogante e sprezzante, si è trasformato in una foresta di alberi ad alto fusto ed... arte per ogni dove... Eh già, perché la Rivoluzione (quella con la lettera maiuscola) ha costruito 5 edifici sparsi nel mezzo di questo enorme parco: Due per la musica, uno per il teatro, uno per le arti plastiche ed uno per la danza (Acronimo ENA). L'impatto è mozzafiato. Giro come un ebete nella foresta quando mi rendo conto che quel albero non assomiglia per caso ad una donna bellissima e che "tutte" le pietre che incontro rappresentano qualcosa... Poi in una piccola radura c'è un quartetto d'archi che suona di fronte ad altri ragazzi che sulla stessa musica ballano dei passi di Santeria... Tutti serissimi... Tutti bravissimi... Per mia fortuna la mia "farandula" (giro di amicizie) comprende una insegnante alla Ena, due allievi della parte teatrale e svariati percussionisti... Quindi entrare nel giro non sarà un problema... Alla prossima...  Valerio Metangala Perla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-357244541247687716?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/357244541247687716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/10-febbraio-2005-1314.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/357244541247687716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/357244541247687716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/10-febbraio-2005-1314.html' title='10 Febbraio 2005 13:14  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-8835392731565590564</id><published>2005-10-29T23:22:00.000+02:00</published><updated>2008-10-30T12:02:21.976+01:00</updated><title type='text'>21 Gennaio 2005 18:34</title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Questo è una piccola biografia di presentazione da me scritta per il sito movidaloca.it in occasione della presentazione di una rubrica... Comincio con un saluto ed un ringraziamento alla redazione di movidaloca.it che mi ha offerto questo spazio, alla pazienza dei miei maestri, alla impazienza miei allievi, al rosso ed al nero di Eleggua, perché giocando mi indichi la strada, ed alla bianca saggezza di Obatalà... Iniziamo com'è giusto dalle presentazioni... Ho intrapreso questo cammino venti anni fa... Quando un amico di mio fratello maggiore (il Maestro Antonello Mercurio) dimenticò a casa mia un paio di bonghetti (chiamarli bongò è davvero eccessivo...) e marcando al tempo stesso uno scadimento nei rapporti con mio padre che vedeva invece per me un luminoso futuro di dottore in Agraria (è il caso davvero di dire: Braccia strappate all'agricoltura...) arrivò insieme a loro anche il primo disco dei Santana (poi il secondo, il terzo, il quarto, ecc.) ed io rimasi folgorato da quei suoni... Ma, a quei tempi, trovare musica latina era un'impresa titanica... Qualche Perez Prado scolorito, Xavier Cugat senza passione... ...insomma ricordo nitidamente la prima volta che alla televisione, portati dal buon Minà, arrivarono gli Irakere... fu per me LA RIVELAZIONE! Quei suoni e ritmi erano tutto ciò che non riuscivo a focalizzare... poco dopo venne Eddie Palmieri in "The Sun of Latin Music" trovato per assoluto caso in una rivendita di LP usati... dire che l'ho consumato non rende l'idea...  Da buon autodidatta smanettavo su qualsiasi tamburo mi capitasse a tiro, imitando come potevo quei suoni finché non cominciai a prendere lezioni, prima da mio "fratello" Giovanni Imparato a Napoli, e poi dal grande "Roberto Mamey Evangelisti" a Roma ed infine a Cuba per la prima volta nel 1993... Ma quelli erano tempi davvero favolosi pensate che a Roma c'erano contemporaneamente a suonare orchestre italo-latine micidiali come: Yemayà, Chirimia, Picante, Charanga Mamey, Angostura, Diapason e svariati altri che la mia memoria tradisce... Si lavorava tanto, il livello musicale era davvero alto ed ogni sera c'erano almeno tre orchestre in contemporanea nella capitale... Insomma tante occasioni per rubare con gli occhi... In quel periodo il mio destino, sotto forma di servizio civile, mi portava in Toscana dove, attraverso l'associazione Italia-Cuba, organizzai il primo corso stabile di percussioni cubane è fu un successo che mi portò a vincere diversi premi ed a suonare con un gruppo da me fondato: "La casa de los Reyes" in moltissimi festival di musica da strada e non. Viene poi la parentesi del Girasol di Firenze, a quei tempi, locale latino DOC con musica dal vivo tutte le notti sotto la mia direzione artistica. Risale proprio a quel periodo l'incontro con Massimiliano Terranova fondatore della MaxBallet cioè colui che, dopo anni di vicissitudini, mi ritrovo come "direttore". Ed il resto è roba di questi tempi...  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-8835392731565590564?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/8835392731565590564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/21-gennaio-2005-1834.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8835392731565590564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8835392731565590564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/21-gennaio-2005-1834.html' title='21 Gennaio 2005 18:34'/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-1384101048120118701</id><published>2005-07-19T23:42:00.001+02:00</published><updated>2011-06-27T10:32:11.200+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Giorni intensi questi… il concerto dell’otto di Luglio dedicato a Gilberto Giuntini ha mantenuto tutte le promesse di emozione e di spericolato equilibrismo. Ho ricevuto molti complimenti ed in particolare quelli di Ingrid, la compagna di Gilberto, sono stati toccanti. La commistione tra folclore toscano e tradizione folclorica afrocubana ha retto e Gabriella Aiello, la cantante insieme a Pilade Cantini l’autore/attore della ottave, sono stati bravissimi. Siamo stati i primi al mondo a realizzarlo e sono poi orgoglioso di aver portato una tradizione come quella afrocubana sul palco centrale dell’On The Road Festival. I miei allievi delle rocce!! nonostante l’emozione e l’incubo di avermi come direttore di scena. Ho potuto reincontrare vecchi compagni di viaggio a me carissimi come Luca di Volo, Claudia “Bombi” Bombardella e buskers che non vedevo da anni…bello davvero. Nella settimana scorsa ho poi terminato le riprese video di un importantissimo progetto editoriale che vedrà luce a settembre… stare davanti alle telecamere è un incubo, confido nella bravura del regista e dei tecnici … ma per adesso non posso dirvi più nulla… L’altro ieri a Vilanova y la Geltrù nella CALDA Spagna, ho poi avuto il piacere di suonare con Banditaliana e come al solito è stato bello e faticoso! Più di mille persone hanno sfidato la calura per ascoltarci ed applaudirci e ci sono stati momenti davvero intensi. Vi segnalo poi un vino da dessert FANTASTICO : la cantina è la Lustau ed il suo nome è Pedro Ximénez/Sant Emilio - Solera reserva … grazie a Claudio Carboni per la scoperta… cioccolata amara 85 % … buona compagnia … e poi mi dite…! Adesso mi preparo per un fine mese da brivido e dove spero di incontrarvi ai concerti…  Abbraccio  valerio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-1384101048120118701?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/1384101048120118701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2005/07/giorni-intensi-questiil-concerto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1384101048120118701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/1384101048120118701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2005/07/giorni-intensi-questiil-concerto.html' title=''/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-8907324500685125705</id><published>2005-05-13T14:42:00.001+02:00</published><updated>2011-06-27T10:32:44.370+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Ciao a tutti Eccomi ad obbedire al pressante (abbozzatela!) invito a raccomandare genere per genere quelli che sono a mio giudizio dei buoni ascolti… Partiamo dalla charanga… Più avanti scriverò un’analisi un po’ più attenta disco per disco…  Cominciamo da sua maestà il Danzon: Orquesta Aragón - Danzones De Ayer Y De Hoy - (Discuba 515) Figlio naturale è il Danzonete e qui non si può fare niente senza: Barbarito Diez - Don Barbarito Diez Y La Orq. De Antonio Maria Romeu - (Egrem 21) 1992; L’organico di charanga come ben sanno i miei allievi è il mio preferito…quindi: Orquesta Ritmo Oriental - Historia De La Ritmo, Vol. 1 e 2 - (Qbadisc 9007), 1993; di gruppi di cui non si può fare senza…la orquesta Aragon in versione nuova… Orquesta Aragón - En Route - (World Village 468006), 2001; Ed in quella meravigliosamente vecchia... Orquesta Aragón - The Heart Of Havana, Vol. 1 - (BMG/Tropical Series 64616),1958 Che dire dei Van Van ? a me piaciucchiano parecchio… giusto per sentire qualcosa di vecchiotto…ma sempre arzillo… Los Van Van - 25 Años...¡Y Sequimos Ahí! Vol. 1e2 - (Caribe Productions 9431)1994; disco grandioso: Los Van Van - Llego...Van Van - (Havana Caliente/Universal/Pimienta 360571),1999; ed altre decine ce ne sarebbero: Johnny Almendra y los jovenes del barrio, La orquesta Duboney, la Broadway, Charlie Palmieri, la orq. Di Noro Morales ma per adesso partiamo da qui… dimenticavo tutta questa robetta è reperibile su http://www.descarga.com dove c’è ancora taaaaaaaanta roba… i prossimi consigli sul son…. Bye bye Ps- sono ben accetti vostri commenti…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-8907324500685125705?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/8907324500685125705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2005/05/ciao-tuttieccomi-ad-obbedire-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8907324500685125705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8907324500685125705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2005/05/ciao-tuttieccomi-ad-obbedire-al.html' title=''/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-4543611148562488552</id><published>2004-12-06T23:20:00.000+01:00</published><updated>2008-10-29T23:44:32.605+01:00</updated><title type='text'>06 Dicembre 2004 14:22  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;Appena tornato dalla tempesta del Salsa Terme... Ed è stata veramente una buona cosa... Ho conosciuto un sacco di belle persone. Meglio ancora se il destino ci mette del suo... Ma si sa: Nulla accade a caso! Incontro, finalmente dopo tanto "sentito dire", il maestro Esmil Diaz (grande conoscitore del folclore profondo afrocubano) e... SORPRESA! Mi ricordo di lui... Ma lui vive a Verona e sono sicuro di conoscerlo... Ma non riesco a focalizzare dove e quando... Ed è lui stesso a tirarmi fuori di impaccio... Ci siamo incontrati durante il mio primo viaggio a Cuba nel 1993!!! Lui giovanissimo allievo di una mia cara amica (non malignate!!! Era pure la moglie di un altro amico!!!) ed io allievo della Buonanima di Nené Carvajal (straordinario personaggio e percussionista)... Sempre in mezzo al folclore ed ai tamburi, dovevo apparire parecchio curioso ed infatti mi chiamavano, gli allievi della ENA dove studiavo, a mia insaputa: "el blanco loco"... Tra le mille persone che conosco ho rivisto il grande Mikel Fonts... Ho ribeccato Mario Crespo (cantante...) los hermanos Mingarelli... Insomma mi sono divertito davvero e soprattutto sono stato circondato da un affetto enorme da parte di tutti... I miei allievi si sono fatti onore nonostante qualche tensione di troppo regalando così la possibilità a tutti di ascoltare qualche ritmo finalmente non da una macchina... E di questi tempi non è poco... Ritorno nebbioso... Approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno scritto e scriveranno sul guest book... L’amicizia è tra le cose più importanti del vivere. bye Alla prossima&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-4543611148562488552?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/4543611148562488552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/06-dicembre-2004-1422.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/4543611148562488552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/4543611148562488552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/06-dicembre-2004-1422.html' title='06 Dicembre 2004 14:22  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2297433539576236132.post-8389686331865086547</id><published>2004-10-29T23:21:00.000+02:00</published><updated>2008-10-30T12:01:37.878+01:00</updated><title type='text'>24 Dicembre 2004 11:12  </title><content type='html'>&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Auguri! Auguri a tutti che questo nuovo anno porti qualcosa di meglio per tutti noi, che ci tolga dai piedi una serie lunghissima di loschi figuri e nani maligni. In un mondo dove il ricco diventa sempre più ricco ed il povero muore di Aids in un Africa sempre più abbandonata a se stessa non ci si può augurare solamente che le cose cambino da sole. Bisogna scegliere ed accettare compromessi che non coinvolgano altri esseri umani nel nostro benessere. Se una scarpa è bella di marca e costa poco bisogna informarsi prima su chi l'ha prodotta e come... Un bambino dovrebbe giocare e non lavorare in una fabbrica senza nessuna tutela... Quindi scegliere signica solamente questo... Informarsi ed agire di conseguenza... Questo è l'augurio che mi e vi faccio... Che lo sforzo di tanti dalla parte fortunata del mondo serva a migliorare un poco le speranze di una enorme maggioranza dolente che vivono la sfortuna di essere nati dalla parte sfortunata del mondo. Auguri. Auguri, ma proprio a tutti.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2297433539576236132-8389686331865086547?l=valerioperla.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valerioperla.blogspot.com/feeds/8389686331865086547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/auguriauguri-tutti-che-questo-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8389686331865086547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2297433539576236132/posts/default/8389686331865086547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valerioperla.blogspot.com/2008/10/auguriauguri-tutti-che-questo-nuovo.html' title='24 Dicembre 2004 11:12  '/><author><name>metangala</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16942280680728502009</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_vr5tyP7jBeY/SQBtTPysj5I/AAAAAAAAAAM/vasNAyJuwco/S220/firenze-baila-2004.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
