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Scomparire?



Oggi, la vera libertà è scomparire. Diventare invisibili all'invadenza narcisistica della modernità, all'ossessione del controllo e ai continui vincoli imposti alla libertà. La raccolta dei dati si è trasformata da strumento per pratiche commerciali aggressive ad arma di controllo delle masse.

Il marketing, inizialmente pensato per rendere visibile un prodotto fino a renderlo necessario, ha finito per trasformare la politica in merce, le persone in prodotti e le società in contenitori di clienti potenziali, ormai incapaci di pensare autonomamente. Manipolati, manipolatori.

Volatilizzarsi, dunque. Milioni di persone, intenzionalmente o per necessità, vivono al di fuori del bombardamento manipolatorio quotidiano. Non hanno profili social, non guardano la televisione commerciale e, solo così, riescono a condurre un quotidiano fatto di bisogni autentici e relazioni umane razionali.

Ci hanno ridotti a questo. Un po' come me: due telefoni ai quali non rispondo se il numero è sconosciuto, caselle email intasate di spam, una cassetta della posta con la scritta "NO PUBBLICITÀ".

No, non è normale ritirarsi a vivere come un eremita. L'isolamento può facilmente degenerare in società pericolosamente chiuse, xenofobe, razziste. Eppure, oggi, rendersi inafferrabili sembra l'unica rivoluzione possibile. Andarsene altrove, l'unico vero atto di resistenza.

Ma la verità è evidente: siamo sotto attacco, da una molteplicità di fronti inimmaginabile. E non esiste un luogo abbastanza lontano dai demoni che ci assillano.

Proviamo a riflettere sulle immagini e sui messaggi che ci vengono proiettati addosso, neanche in modo tanto subliminale:

  • Cinema e serie televisive: sceneggiature americane che propongono una visione binaria e rozza del mondo.

  • Pubblicità ovunque: nessuno spazio è più libero dall'invadenza del mercato.

  • Social media: video, reel, stories. Davvero crediamo che l'umanità sia rappresentata solo da corpi esibiti, imbecilli e narcisisti patologici?

  • Televisione spazzatura: un tempo aveva una funzione pedagogica, oggi è solo un amplificatore di mediocrità.

  • Stampa manipolatoria: pochi giornalisti riescono ancora a fare il loro vero lavoro di indagine e informazione oggettiva.

  • Mondo complottista: il paradosso supremo: manipolati che si credono liberi e diventano strumenti perfetti della loro stessa propaganda.

Fateci caso: la maggior parte di questo bombardamento mediatico proviene dagli Stati Uniti e, in seconda battuta, dalla Russia putiniana.

Chi ha guadagnato da tutto questo? L'estrema destra. Qual è il messaggio politico etero-diretto che ci viene inculcato ovunque? Xenofobia, razzismo, violenza, giustizia fai da te, armiamoci per difenderci, "siamo invasi"... Bla bla bla. Chi è (dicono...) oggi in ascesa?

Restano solo due alternative:

  1. Imparare a non farsi manipolare (impossibile...)

  2. Diventare invisibili e fare la Rivoluzione.


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